Ippocrate

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Paracelso

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Hans Heinrich Reckeweg

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Ionoforesi, idroelettroforesi, crioelettroforesi, iontoforesi,- veicolazione transdermica

Nel post precedente abbiamo parlato di mesoterapia, in questo faremo un'analisi, nello stile di questo blog, cioè in maniera comprensibile pure a me di tre metodiche di Veicolazione transdermica- una parola complessa che significa trasportare il farmaco attraverso la barriera della cute. 

La cute ha la capacità , se attraversata da una corrente elettrica, di far passare dei liquidi o gel o creme; a seconda delle tecniche che si utilizzano :


  • Ionoforesi : la Ionoforesi è la tecnica di veicolazione da cui tutto ha avuto inizio, i farmaci venivano messi in sougnette che rappresentavano il polo positivo e negativo, a seconda della polarità del farmaco ( cioé se si comporta da "particella carica negativamente o positivamente , sotto l'influsso della corrente migrerà verso il polo opposto.) La Ionoforesi utilizza a tale scopo una corrente continua , la penetrazione del farmaco non è immediata, deve essere polarizzato, ma dopo un certo periodo, circa 8-10 minuti i pori sensibili all'elettricità - che nel caso della ionoforesi sono le vie fisiologiche cioè i pori che si trovano già presenti sulla cute dotti sebacei e dotti piliferi- si chiudono e non lasciano passare il farmaco  creando quello che si chiama "effetto pelle". Quindi la penetrazione del farmaco è con grossa approssimazione del 40% .
  • Idroforesi-Crioforesi. La rivoluzione di queste metodiche è quella di avere usato la corrente alternata, in questo caso l'effetto pelle è molto ridotto e la penetrazione del farmaco raggiunge almeno il 70%. I limite , relativo , delle metodiche analizzate, è l'utilizzo delle vie fisiologiche , per cui la superfice assorbente è il 20% della superfice totale. E' necessario, utilizzare dei veicolanti che, nel primo caso, è un gel elettroconduttivo particolare e dei manipoli speciali che tendono ad ossidarsi, nel caso della crio, si utilizza il ghiaccio che tende o potrebbe dare problemi di perfrigerazione-pensate al viso- utilizzando come prima fiala la Jaluronidasi, un enzima che facilità il assaggio dei farmaci.
  • Elettroporazione (Iontoforesi): è la metodica più moderna, lo sviluppo di queste apparecchiature  si rifanno agli studi di due premi Nobel del 2003 Peter Agre e Roderick MacKinnon che hanno scoperto che particolari onde elettriche sono in grado di creare dei canali elettrosensibili detti Macropori idrofili al di fuori di quelli fisiologici aumentando la permeabilità  all'80 per cento della superfice cutanea. Si usano onde quadre di particolare intensità che permettono di veicolare i farmaci fino al 90 % e fino a 10 cm di profondità di dimensione fino a 8 micron. I macropori riescono quindi a far passare anche grosse molecole  senza difficoltà e senza l'utilizzo di veicolanti quindi né gel particolari né ghiaccio, solo il farmaco. Tra l'altro le caratteristiche della forma d'onda permettono di avere un'azione antalgica e di stimolare le funzioni dei muscoli pellicciai trovando applicazioni in estetica ed in antalgica. La possibilità di veicolazione fino a dieci cm di farmaci in soluzione acquosa, di gel , di crema ,permette e permetterà di veicolare farmaci mirati agli organi. Per qualunque informazione complementare potete lasciare un messaggio sui commenti.

2 commenti:

  1. Buonasera, mi interesserebbe molto avere un confronto tra SIT e mesoterapia allo scopo di curare una tendinosi achillea.
    Cordiali saluti,
    Giovanni

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  2. Potrei usare fiale di Zeel T anziche' di oridus nella ionoforesi?

    RispondiElimina

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