Ippocrate

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Contraria contraribus curentur
. Similia similibus curentur

Paracelso

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Nel suo manifestarsi la Natura opera non meno prodigiosamente dell'alchimista

Hans Heinrich Reckeweg

Hans Heinrich Reckeweg
...Un giorno costruirò un ponte tra l'Omeopatia e l'Allopatia

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Lattobalcilli,Fermenti lattici-Bifidobacterium: il punto della situazione,

Bifidobacterium sono un genere di batteri Gram-positivi, non mobili,  batteri anaerobici che abitano il tratto gastrointestinale e canale vaginale .I Bifidobatteri sono uno dei principali generi di batteri che compongono la flora intestinale, i batteri che risiedono nel colon. Bifidobacteria aiutano nella digestione, sono associati ad una minore incidenza di allergie e anche prevenire alcune forme di crescita del tumore .
Molti dei benefici derivanti dall’integrazione di bifidus sono simili, in generale, a quelli derivanti dall’integrazione di Acidophilus, anche se riferiti in particolare all’intestino crasso:
1) Prevenzione della colonizzazione dell’intestino da parte di batteri patogeni ostili e di lievi ti, con i quali i bifidobatteri competono per i nutrienti
2) Produzione di di acido acetico e acido lattico, che abbassano il pH (aumentano l’acidità) dell’intestino, rendendo così la regione inabitabile per altri e possibilmente dannosi batteri
3) Ritenzione dell’azoto, e sostegno alla crescita di peso degli infanti
4) L’inibizione dei batteri che possono alterare i nitrati, portati negli intestini da cibo e acqua,in nitriti potenzialmente pericolosi, perché potenzialmente capaci di generare sostanze cancerogene
5) Creazione di vitamine B essenziali utilizzate dal nostro corpo.Più in generale una buona integrazione di bifidobatteri, specialmente se unita a delle erbe sinergiche, può risolvere problemi di costipazione anche gravi, e certamente migliora la funzionalità intestinale ed epatica.
I bifidobatteri, così come anche i lattobacilli, scompongono gli acidi biliari nel tratto gastrointestinale nei loro costituenti originari, preparandoli così alla riutilizzazione da parte del corpo o alla evacuazione. In questo processo, come scrivono Chaitow & Trenev (p.104-5), “il colesterolo è in qualche modo rimosso dai sistemi” degli animali usati per la sperimentazione.

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