IPPOCRATE

Ippocrate
Contraria contraribus curentur
. Similia similibus curentur

sabato

Igiene alimentare e psichica alla base di una vita sana e senza malattie

La vita, la morte, la malattia, il benessere sono stati di differente equilibrio del corpo; equilibrio in merito a parametri che incidono , in modo differente, sull'organismo. A meno di problematiche traumatiche, ferite, tagli ecc; o genetiche , Down ecc; la quasi totalità delle malattie è dovuto ad errata educazione alimentare e/o psicologica.
Ogni malattia si innesca dapprima in un piano funzionale e gradualmente arriva ad alterare strutture e funzioni a livello del soma; una volta che si è innescato il danno strutturale è complicato riuscire a guarire il paziente e più che un farmaco occorre una strategia terapeutica complessa che deve tenere conto , in maniera importante , di alimentazione,  integrazione con acqua di ottima qualità (es. acqua kangen) e ripristino della igiene mentale.
Per quanto riguarda l'alimentazione è opportuno limitare o, nelle patologie croniche assolutamente evitare,  l'introito di proteine animali, ed aumentare quello di carboidrati integrali, alghe e proteine vegetali di buona qualità come la quinoa e i legumi in generale. È fondamentale , in tutte le situazioni di disagio, adottare una corretta igiene psichica, imparando e costringendo sé stessi ad attuare le strategie atte a crearsi delle nicchie di serenità e gioia dove poter scaricare i propri problemi e godere dell'incanto di questa esistenza.
La salute psichica e l'alimentazione corretta sono e saranno sempre di più le cause delle patologie cronache di questo secolo, se non impareremo a godere di noi ed a mangiare cibi sani, naturali ed a km 0 , saremo costretti a sostituire i Nostri processi fisiologici con i farmaci  con buona pace di tutti gli operatori del settore sanitario. Tra breve ci saranno dei vademecum su strategie da attuare per gestire al meglio questi due fattori imprescindibili della nostra salute.

domenica

LA CERVICALGIA: CASO CLINICO

LA CERVICALGIA

CASO CLINICO
Paziente di sesso femminile, 34 anni, casalinga, lamenta dolore cervicale da diversi mesi e vertigine di tipo soggettiva non continua, ma che insorge sia improvvisamente anche da seduta, ma soprattutto durante i movimenti della testa. All’esame Rx del tratto cervicale non è presente nessuna alterazione strutturale, solo una lieve riduzione della lordosi cervicale. Alla RMN è presente Bulging C6 – C7, normale l’ampiezza del canale spinale cervicale, non alterazioni dei rimanenti spazi discali (C3-C4; C4-C5; C5-C6); all’esame fatto dall’otorino niente di patologico a livello dell’orecchio; eco-color doppler dei vasi sovraortici negativo.
Nonostante diverse terapie mediche e fisioterapiche, come: l’uso di antinfiammatori, laser, magnetoterapia, ionoforesi, massoterapia, riferisce di avere avuto solo qualche piccolo sollievo ma, mai la totale soppressione dei sintomi.
In questo lavoro si valuta il pazienti con i seguenti test:
Test attivi di flesso-estensione, latero-flessione e rotazioni allo scopo di esplorare la mobilità articolare, esame palpatorio e neurologico alla ricerca di contratture, triggers points e dermalgie riflesse, test di compressione assiale alla ricerca di un conflitto discale, test vascolari: test di sotto-hall (test vascolare destinato a mettere in evidenza una compressione del pacchetto vascolo-nervoso, Arteria Ascellare e Plesso Brachiale a livello del Piccolo Pettorale, test muscolari alla ricerca dei muscoli coinvolti ed infine Terapia localizzata e Challenge Propriocettivo per individuare il livello della lesione.
In conclusione All’esame obiettivo la Sig.ra presentava limitazione funzionale durante i movimenti della testa nei tre piani dello spazio e dolore alla palpazione di alcuni punti: scaleni anteriori e medi, trapezi, inserzione dei muscoli nucali a livello occipitale.
Andando a valutare a quale livello del rachide cervicale appartenesse la limitazione, si è riscontrato un coinvolgimento del rachide cervicale superiore. Per confermare quanto detto, si valuta l’allineamento in posizione supina delle linee del viso rispetto alla linea del corpo, notando che, era presente una deviazione della testa.
La lesione accertata in questo paziente, è stata, lesione anteriore destra dell’occipite sull’atlante.
Una volta fatta la  diagnosi, si inizia il trattamento:
per prima cosa, si è  utilizzato delle tecniche di mobilizzazione del tratto cervicale per la presenza di rigidità dei muscoli del collo, ma anche per rilassare il paziente e prepararlo al passo successivo (la manipolazione), e, digitostimolazione sui punti dolenti.
Intorno alla terza seduta, si eseguono la manipolazione per la correzione della lesione riscontrata, continuando poi, con le tecniche di mobilizzazione per un numero totale di 6/10 sedute.
Alla fine delle 10 sedute il paziente presentava un netto miglioramento della limitazione funzionale durante i movimenti del collo, riduzione della sintomatologia dolorosa, mentre le vertigini anche se ridotte erano sempre presenti.
A questo punto si inizia la terapia omotossicologica. Si inquadra, prima, il paziente sulla tavola delle omotossicosi in fase di infiammazione:
quindi si fà una prescrizione domiciliare con Galium – Heel gocce, Cocculus – Heel gocce, Cocculus – homaccord gocce, 50 gocce di ognuno in un litro d’acqua,associando, comunque, la terapia mesoterapica utilizzando: (una fiala di Arnica Compositum, una di Cuprum heel, una di Gelsemium-Homaccord, una di Bryonia-Injeel S) ed alternando una di Ubichinon Compositum ad una di Coenzyme Compositum, sui punti dolorosi a livello degli scaleni e dei trapezi, ed infine inietto una fiala di Cocculus – Heel sui punti di agopuntura 3 rene e 23 vescica con frequenza di 2 alla settimana.
Dopo una settimana di terapia la Sig. ra riferisce la totale assenza della sintomatologia dolorosa e di quella vertiginosa prolungando la terapia ancora per una settimana,lasciando solo  terapia domiciliare Cocculus – Homaccord e Galium – Heel per un mese.