Ippocrate

Ippocrate
Contraria contraribus curentur
. Similia similibus curentur

Paracelso

Paracelso
Nel suo manifestarsi la Natura opera non meno prodigiosamente dell'alchimista

Hans Heinrich Reckeweg

Hans Heinrich Reckeweg
...Un giorno costruirò un ponte tra l'Omeopatia e l'Allopatia

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Bevete,bevete,beviamo

In fluidodinamica, l'equazione di Bernoulli rappresenta una particolare forma semplificata delle equazioni di Navier-Stokes, ottenuta in caso di flusso non viscoso (ovvero flusso nel quale la viscosità può essere trascurata), dall'integrazione lungo una linea di flusso, e descrive il moto di un fluido lungo tale linea.

Nel dettaglio, le ipotesi che devono essere rispettate perché possa essere applicata l'equazione è che il fluido abbia le seguenti caratteristiche:
flusso non viscoso (viscosità trascurabile);
flusso stazionario (flusso non dipendente dal tempo).

In queste ipotesi, le equazioni di Navier-Stokes possono essere ridotte ad una forma semplificata (equazioni di Eulero), che, integrate lungo una linea di flusso, conducono all'equazione di Bernoulli, che può essere espressa nella forma:



in cui:
v rappresenta la velocità del fluido lungo la linea di flusso,
g è l'accelerazione di gravità,
y è la quota altimetrica (ovvero l'altezza rispetto ad un riferimento orizzontale, di un qualsiasi punto all`interno del condotto),
p rappresenta la pressione lungo la linea di flusso,
ρ è la densità del fluido.

Tale equazione permette di evidenziare in maniera estremamente semplice il principio di Bernoulli, secondo il quale in un fluido, date le ipotesi, ad un decremento di pressione corrisponde un incremento di velocità.
Altro significato è che se diminuisce il volume del fluido deve aumentare la velocità. Nel caso delle vene e delle arterie, se diminuisce la volumetria del sangue, per evitare che si possano formare degli emboli , l'organismo cerca, di diminuire il calibro delle vene e rallentare la velocità del sangue aumentando le resistenze periferiche. questo determina un aumento pressorio . L'ipertensione quindi vede come causa o concausa , una dieta povera di acqua e la terapia,è BERE preferibilmente acqua alcalina per diminuire l'acidosi spesso presente in pazienti che bevono poco , determinato dal fatto che il rene deve filtrare meno per risparmiare acqua.
Patologie correlate a insufficente apporto di acqua sono : ipertensione, ipercolesterolemia( il colesterolo è una "colla biologica " che limita gli scambi tra capillari e vasi per ridurre la perdita di acqua, stipsi, dolori sparsi, aumentati da pazienti che utilizzano inibitori di pompa; gli inibitori diminuiscono la quantità di bicarbonati che tamponano l'eccesso di acidosi, limitano l'assorbimento del ferro e di altri elementi indispensabili, aumentano a lungo andare il rischio di neoplasie gastriche. Per proteggere lo stomaco basta prendere del Colostro, che è un eccezionale gastroprotettore, per contrastare l'acidosi che determina un aumenta delle sindromi dolorose, basta prendere integratori che ripristinino il sistema tampone(Guna basic che sà di liquerizia Alkimo,basen tabs) ecc. ovvero aumentare, notevolmente frutta e verdura nella dieta.
Bevete bevete,bevete. E' irrazionale usare i diueretici in cronico per l'ipertensione, serve idratare . I diuretici vanno bene in acuto, diminuendo la volemia, cronicizzano l'ipertensione. Rivolgetevi a medici intelligenti che conoscano più forme di medicina, sapranno curarvi con quello che, di volta in volta, occorre.
Una buona acqua che ha un ph basico è la Vera con ph di 8 ;l'acqua col ph più acido che ho visto è la Mangiatorella

2 commenti:

  1. molto interessante, devo consigliarlo alla mia amica che soffre tanto di gastrite! Pensa che ora il dottore gli ha prescritto Lansox per 2 mesi!

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  2. ciao , avrei bisogno di un'informazione, sapresti dirmi qual'è il Punto di Weihe di Medorrhinum?
    Grazie 1000!!

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