Ippocrate

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Contraria contraribus curentur
. Similia similibus curentur

Paracelso

Paracelso
Nel suo manifestarsi la Natura opera non meno prodigiosamente dell'alchimista

Hans Heinrich Reckeweg

Hans Heinrich Reckeweg
...Un giorno costruirò un ponte tra l'Omeopatia e l'Allopatia

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Anemia: terapia complementare notizie prese in rete: parte prima

Per completare la lettura leggi anche la parte 2 .
Si parla di "anemia " tutte le volte che il quantitativo dell’emoglobina si riduce sotto i 13 grammi% nell’uomo e 12 grammi % nella donna, a prescindere se il numero dei globuli rossi possa ridursi sotto i 4,5-5 milioni di emazie per mm3 (oligocitemia). E’ un sintomo non una diagnosi. Il trattamento è subordinato alla definizione della malattia di base. Perchè abbiamo un’anemia? Perchè posiamo avere o una mancata produzione dei globuli rossi, o da una accellerata distruzione, oppure (!!!!) da una perdita occulta o evidente (tumore del tubo digerente, gastrite da FANS con melena, adenoma della prostata, tumore delle vie genitali femminili, ciclo mestruale, tumore e lesioni del rene e delle vie urinarie, tumore del polmone ecc.). Il rapporto tra plasma (componente liquida del sangue) e la parte corpuscolata, costituisce l’ematocrito o Htc. Esso di norma deve essere:
-uomini : 40-45%
-donne 37-47%
- neonato a termine: 44-62%
- bambini dal 1° anno in poi fino 12 anni: 36-44%.
Gli eritrociti normali o globuli rossi (g.r.) hanno forma di lente biconcava (di profilo " a forma di pavesino"), con diametro che oscilla tra 6,7-7,7 micron e spessore di 2 micron. Contengono una concentrazione emoglobinica corpuscolare pari a 27-32 pg (picogrammi); questa si riduce, per es. nelle talassemie e nelle anemie microcitiche iposideremiche (cioè a g.r. piccoli e con scarsa Hb). La emoglobina corpuscolare si calcola dal rapporto Hb% / g.r in milioni/mm3.
L’emoglobina (Hb) è costituita da una parte proteica (globina) costituita da catene alfa, beta, delta e gamma, ed il gruppo prostetico dell’eme, che contiene nuclei tetrapirrolici con il ferro al centro della struttura, che riveste il compito di "ossidarsi" e trasportare l’ossigeno e cederlo ai tessuti.
Distinguiamo una emoglobina normale costituita da 2 + 2 catene, così divisa:
  • -HbA1 o dell’adulto, con catene alfa 2 e beta 2;
  • -HbA2 anch’essa dell’adulto, con catene alfa2 e delta2;
  • -Hb F o fetale, con catene alfa2 e gamma2
Tuttavia, per anomalie genetiche, si possono avere delle emoglobinopatie, cioè la sintesi di catene emoglobiniche anomale che danno, in ultima analisi, il nome alla emoglobinopatia; nel caso, invece, della beta-talassemia ed alfa-talassemia, il difetto consiste nella mancata o ridotta sintesi di catene del tipo beta ed alfa, che vengono rimpiazzate con catene di altro tipo.
Queste Hb hanno mobilità elettroforetica ridotta e si dividono:
-emoglobina S, con alterazione della catena beta, con mutazione in posizione 6 della valina con acido glutammico, detta così dall’inglese sickle o "falce"; questa forma è presente nel continente africano, ma da noi esistono delle aree endemiche in Calabria e Sicilia; addirittura in Calabria esiste una forma di doppia eterozigosi, l'anemia microdrepanocitica, con doppia mutazione per il gene S e per il gene della tara microcitemica, trasmessa singolarmente dai due genitori.
-emoglobina D, alterata sulla catena alfa; nel caso dell'alfa talassemia vi è una inadeguata sintesi di catene alfa, a cui corrispondono ipereccedenza di catene Beta che danno origine all'HbH, che è un tetramero di catene beta; nel neonato, in cui è ancora possibile la sintesi di catene gamma, troveremo l'emoglobina di Bart's; tuttavia la talassemia alfa è incompatibile con la vita intrauterina ed il feto muore alla 32 settimana per idrope fetoplacentare; i loci che sottintendono alla produzione di catene alfa sono 4 e perciò vi è la possibilità di un'alfa talassemia allo stato omozigote incompleto, la cui gravità clinica si colloca tra la t.major e la t.minor.
-emoglobina Lepore
-emoglobina B2
-emoglobina di Bart (variante della HbF)

globuli rossiL'anemia è sicuramente la patologia maggiormente connessa con le analisi del sangue. Basta un emocromo (l'esame più semplice che conta la parte corpuscolata del sangue) per rilevare un quadro anemico. Definire esattamente il tipo di anemia può essere invece estremamente complesso. Contrariamente alla credenza comune, l'anemia non si definisce a partire dal numero dei globuli rossi (che in alcuni casi, policitemie, può anche essere elevato), ma dal contenuto di emoglobina del sangue. L'emoglobina è una proteina fondamentale, in grado di legare l'ossigeno e cederlo ai tessuti. Si parla di anemia quando i valori di emoglobina sono al di sotto di 13 g/dl nell'uomo e di 12 g/dl nella donna.
L'anemia sideropenica (o anemia da carenza di ferro, da carenza marziale, iposideremica, sideropriva) è un'anemia causata da un deficit di ferro dell'organismo.
Il ferro è un elemento indispensabile per l'organismo, essendo un costituente essenziale di molecole quali l'emoglobina, contenuta nei globuli rossi, la mioglobina, contenuta nel muscolo striato, e i citocromi, contenuti soprattutto nelle cellule epatiche. È quindi evidente che una sua carenza comporti l'insorgenza di manifestazioni patologiche. Paradossalmente, tuttavia, un eccesso di ferro, soprattutto se in forma di radicali liberi, può condurre a patologie addirittura più pericolose di quelle dovute alla carenza. Altra causa di anemia è l'utilizzo indiscriminato degli inibitori di pompa che inibendo l'acidità duodenale inibiscono la vitamina B12; Alcune patologie renali possono alterare il metabolismo dei globuli rossi ecc.

L'eritropoiesi - Per capire meglio perché esistono vari tipi di anemia è fondamentale conoscere, almeno a grandi linee, l'eritropoiesi, cioè la produzione dei globuli rossi (eritrociti).
L'eritropoiesi è regolata da una glicoproteina, l'eritropoietina, che è sensibile al livello di ipossia (carenza di ossigeno) dei tessuti; quando alcune cellule specializzate del rene rilevano una carenza di ossigeno, aumenta la secrezione di eritropoietina che a sua volta aumenta la divisione cellulare che dà origine a globuli rossi finiti e aumenta la sintesi dell'emoglobina. È importante notare che il meccanismo di formazione di globuli rossi è formato da stadi, caratterizzati da fattori di crescita e dalle numerose sostanze che intervengono (le più conosciute sono il ferro, l'acido folico e la vitamina B12).
Una qualunque alterazione del processo di formazione può produrre anemia. In generale il mantenimento dei valori normali di globuli rossi e di emoglobina si basa su un equilibrio dinamico fra produzione e distruzione degli eritrociti, a sua volta influenzato da:
- ambiente midollare adatto (il midollo osseo è il principale organo emopoietico)
- normalità delle cellule staminali e dei progenitori dei globuli rossi
- normalità dei processi di proliferazione cellulare e di sintesi dell'emoglobina
- normalità dei processi di distruzione.
La metafora della casa – Con una descrizione meno scientifica, ma più concreta, per capire come funziona l'eritropoiesi si può usare la metafora della casa: i globuli rossi sono le varie parti di una casa in costruzione; vengono costruiti su comando di un capocantiere (eritropoietina) usando mattoni (ferro, acido folico, vitamina B12 ecc.) di solito facilmente reperibili. I mattoni sono un po' nel cantiere (depositi di ferro nel fegato) e un po' dal fornitore dell'impresa (i cibi che mangiamo). Alcuni eventi (come i microtraumi associati all'attività sportiva prolungata, le mestruazioni nella donna, sanguinamenti ecc.) rappresentano il maltempo che può rovinare una parte della casa già costruita.
I vari tipi di anemia
Dalla metafora risulta chiaro che se i muratori lavorano male ci possono essere problemi notevoli, non basta cioè avere un buon capocantiere e i materiali. Le situazioni in cui i muratori sono pochi, lavorano male o troppo lentamente sono rappresentate dalle anemie patologiche (sono decine) che per fortuna riguardano una percentuale minima di soggetti. È anche ovvio che una banale integrazione di ferro non risolve il problema, perché, la mancanza di ferro (anemia sideropenica) è solo una delle tante possibilità. Molti sono i parametri che devono essere tenuti in considerazione per una diagnosi esatta; di seguito citiamo solo i principali:
numero dei globuli rossi
volume globulare medio (MCV)
distribuzione d'ampiezza dei globuli rossi (RDW)
sideremia (concentrazione di ferro nel sangue)
ferritinemia (i depositi di ferro dell'organismo)
transferrinemia (trasferimento del ferro; la transferrina è una proteina che trasporta il ferro dall'intestino agli organi che lo utilizzano o lo immagazzinano).
Immaginiamo la sideremia come i mattoni presenti nel cantiere, la ferritina come quelli presenti dal fornitore dell'impresa che sta costruendo la casa e la transferrina come i camion che portano i mattoni dal fornitore al cantiere.

Le definizioni soprascritte sono molto chiaramente espresse e le potete trovare sui link che sono evidenziati.
La terapia dell'anemia sideropenica deve essere basata su dei fattori basilari:
  •   Ripristino delle riserve di ferro
  •   Stimolo all'emopoiesi
  •   Ripristino delle funzioni assorbenti e della mucosa intestinale
  •    Attivazione dei meccanismi di trasporto del ferro
  • varie ed eventuali
Nella seconda parte affronteremo una proposta di terapia clinica

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