mercoledì 28 ottobre 2009

Intolleranze alimentari

L'intolleranza alimentare è un sindrome determinata dalla carenza di un enzima che serve a metabolizzare un determinato alimento. Tra le intolleranze meglio conosciute ci sono quella al glutine, in cui esso determina , quando assunto con gli alimenti,una sindrome abbastanza seria con ritardo di crescita, infiammazione della mucosa intestinale, tendenza alla depressione, sindromi da malassorbimento, stipsi, cefalee ricorrenti con o senza aura ecc. Questa sindrome è dovuta,ad una reazione autoimmunitaria che determina la distruzione dell'enzima transglutaminasi, indispensabile per il metabolismo del glutine. L'analisi clinica più attendibile è, per l'appunto, la ricerca di anticorpi antitransglutaminasi. Altra intolleranza, è dovuta alla lattato deidrogenasi, un enzima che è l'unico che finisce se non utilizzato fondamentale nel metabolismo del lattosio. Anche questa sindrome ècorrelata a problematiche cliniche relative all'intestino, oltre a questo un aumento della produzione di muco è un indice patognomonico della non tolleranza al latte. Nei lattanti una soluzione è l'utilizzo di latti alternativi, quello di pecora, molto utile quello d'asina che fanno a Milo (ct). da valutare con attenzione il latte di soya e quello di mandorla per le proprietà allergizzanti.Pare che chi è non tollerante al lattosio riesca a tollerare molto bene il latte crudo (al massimo entro 24 ore dalla mungitura), per cui l'intolleranza o l'aumentata sensibilità pare essere dovuto al meccanismo di conservazione (under high temperature UHT)e che altera la struttura proteica e glucidica del latte facendolo diventare un alimento al quale il nostro organismo non è abituato. Molto importante è l'allergia al nichel di cui sono ricchi molti alimenti, lenticchie, fagioli, cacao, nocciole, liquirizia molte verdure e frutti come gli asparagi, spinaci, cipolle, funghi, kiwi, pomodoro che comunque ne contengono quantità significative. e che dà problemi vaghi , le solite cefalee,stipsi, sindromi da malassorbimento, dermatiti, pruriti, afte, spossatezza.
Le mcs o sindromi chimiche multiple, dove un evento scatenante , principalmente l'accumulo di uno o più inquinanti ambientali di origine chimica es. Lysoform, Insetticidi, coloranti, determinano una spina irritativa che rende impossibile la vita ecc. Quelle comunemente definite intolleranze alimentari sono un falso scientifico. Sono sindromi da malassorbimento in cui uno o più alimenti raggiungono un carico tale da determinare sindromi vaghi in cui il fattore predominante è un problema infiammatorio dell'intestino e la conseguente sindrome dell'intestino microperforato. Cioè il nostro intestino non ha soluzione di continuita, in condizioni ottimali è impermeabile e gli alimenti vengono assorbiti attraverso le cellule dall'orletto a spazzola e processate grazie alle cellule M intercalate alle altre che , sono in contatto con i linfociti T che , stimolati , producono l'interleuchina 10 che è responsabile della tolleranza agli alimenti. Se invece c'è una infiammazione dell'intestino, una disbiosi ad esempio, l'accumulo di liquidi determina delle "microperforazioni" cioè un "rilassamento delle tight junction , le giunzioni fra cellule adiacenti che determinano la impermeabilita dell'intestino, provocando il passaggio di alimenti non processati che, accumulandosi nel sistema danno origine a risposte IGg mediate con sintomi vaghi e delocalizzati, cefalee, alterazioni metaboliche, dermatosi. La sindrome in oggetto non è contestuale all'introduzione dell'alimento ma èritardata e aumenta con il suo accumulo. Per questo è opportuno variare la dieta, assumere alimenti sani , una regola importante è che se per due giorni mangio qualcosa il terzo non la devo vedere. Se però è presente la sensibilita alimentare è fondamentale eliminare l'alimento in sovraccarico , fare un drenaggio connettivale, es Galium heel e Lymphomyosot, drenaggio epatico es Cardo romano, tarassaco, Cynara scolimus, Carduus cosmoplex, rafforzare le mucose Mucosa compositum, Colostro noni, Ard colostrum, Fermenti lattici es Symiolact, Lacovital, Enterovital, ecc. dopo due mesi reintrodurre gradualmente gli o l'alimento eliminato facendo attenzione alla regola del due su tre.

sabato 24 ottobre 2009

Pulmonary e low dose articoloin inglese

Pulmonary Pharmacology and Therapeutics

Low dose oral administration of cytokines for treatment of allergic asthma

Pulm Pharmacol Ther, 2009, doi: 10.1016/j.pupt.2009.05.002
Many inflammatory diseases are characterized by an imbalance among lymphocyte populations, in particular Th1, Th2 and the recently described Th17 cells. The Th1/Th2 imbalance is linked to many factors, but certainly the role of cytokines is essential. In Th2 diseases IL-4 expression is predominant, while Th1 pathologies are characterized by high expression of IFN-γ and IL-12. Though today the therapeutical proposal for many inflammatory diseases aims to re-establish normal levels of Th1/Th2 cytokines, the pharmacological use of cytokines, which are very active molecules, is limited by the possible collateral effects. Therefore, our study aims to determine, in a murine model of allergic asthma, the possible therapeutic activity of previous termlow dose cytokines solutions, mechanically activated. We found that oral administration of previous termlow doses IL-12 plus IFN-γ is able to solve the bronchial hyperresponsiveness condition of mice, establishing normal cytokine levels. The anti-asthma activity was confirmed by histological analysis of lungs and broncho-alveolar lavage fluid cell count. Serum ovalbumin-specific IgE was also significantly inhibited by treatment with previous termlow dose activated cytokines solution. These findings may suggest a novel approach to diseases which involve a Th1/Th2 imbalance.
Autore: Silvia Gariboldi, Marco Palazzo, Laura Zanobbio, Giuseppina F. Dusio, Valentina Mauro, Umberto Solimene, Diego Cardani, Martina

giovedì 22 ottobre 2009

L' omeopatia non funziona!!???

L'omeopatia e l'omotossicologia non funzionano??, sono solo emerite sciocchezze create da menti malate?
Peccato che esistano dati scientifici a favore della loro efficacia per esempio basta leggere un libro della guna che si chiama "Omeopatia: le prove scientifiche dell'efficacia" che si trova sul sito www.guna.it
Basta chiedere alla migliaia di persone che hanno curato patologie che da anni si portavano dietro con farmaci classici.
Basta vedere il livello di preparazione scientifica dei medici che prescrivono queste fonti di acqua, tra le altre cose l'acqua è la migliore delle cure.
Credo che il prof. Garattini voglia entrare nel novero dei medici che potranno acquisire il premio Nobel" Spiegazione scientifica dell'efficacia dell'effetto placebo: metanalisi di diversi studi omeopatici" io mi preparo a supportarne la candidatura.
Se avessimo la spiegazione dell'effetto placebo, infatti, potremmo curare Tutti con l'acqua fresca , sarebbe un miracolo.
Basta conoscere la differenza tra leggi chimiche che rispodono ad un effetto dose e leggi fisiche che rispondono a segnali di tipo elettromagnetico(http://futuroprossimo.blogosfere.it/2009/06/il-nanomotore-molecolare-che-trasforma-la-luce-direttamente-in-movimento.html).
Basta vedere l'attività delle citochine che a bassissime diluizioni sono efficaci nello scatenare reazioni a feedback(http://www2.unitn.it/minirass/immagini/180909N/2009091832237.pdf).
Oppure basta accendere una radio dove un trasduttore riesce a tradurre in suoni dei segnali elettromagnetici(Il trasduttore è un dispositivo, generalmente elettrico o elettronico, che converte un tipo di energia relativa a grandezze meccaniche e fisiche in segnali elettrici. Molti trasduttori sono sia sensori sia attuatori. In senso lato, un trasduttore è talvolta definito come un qualsiasi dispositivo che converte dell'energia da una forma ad un'altra, in modo che questa possa essere rielaborata o dall'uomo o da altre macchine.http://it.wikipedia.org/wiki/Trasduttore).
Basta guardare gli studi sull'ormesi effettuate dal ministero del lavoro(http://www.apat.gov.it/site/_contentfiles/00143300/143331_miscellanea_2006_07.pdf).
Se poi vogliamo continuare a sostenere una medicina che, assolutamente indispensabile, tende a sostituire in maniera cronica una reazione biologica con un derivato clinico. Beh , andiamo avanti. Grazie Prof. Garattini per averci aperto gli occhi. Vorrei ringraziarla ma penso che sia a cena con i responsabile di qualche grossa azienda farmaceutica a farsi delle grasse risate. Potrei ridere pure io?