Ippocrate

Ippocrate
Contraria contraribus curentur
. Similia similibus curentur

Paracelso

Paracelso
Nel suo manifestarsi la Natura opera non meno prodigiosamente dell'alchimista

Hans Heinrich Reckeweg

Hans Heinrich Reckeweg
...Un giorno costruirò un ponte tra l'Omeopatia e l'Allopatia

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Essiac una Antica Rivoluzione


RENE' CAISSE
L’ESSIAC anagramma di Caisse è un’antica medicina tramandata dagli indiani d’america e utilizzata da un’infermiera Rene Caissè da secoli i popoli si trovano a dover combattere la paura di una malattia che subdola attacca il corpo sfiancando la mente. Dalla notte dei tempi i popoli hanno sviluppato i loro rimedi per combattere quest’assassino impietoso: Gli Indiani da secoli utilizzano una miscela di erbe che si fà come infuso per combattere la neoplasia. René Caisse una infermiera americana ha avuto la presenza di spirito di portare questa scoperta all’attenzione del mondo occidentale. Potete trovare il link al libro qui

In questo video la sua storia 
VIDEO ESSIAC

Tumori nuove scoperte: Genometastasi


Una scoperta rivoluzionaria è emersa negli ultimi anni, una rivoluzione copernicana nella consapevolezza dei tumori, sviluppata dal dottor Arena Goffredo la Genometastasi.
Nel campo dei tumori ogni giorno si parla di nuove scoperte e di nuove terapie che dovrebbero portare a guarigione migliaia di persone che attendono solo la strategia miracolosa per poter guarire.
La medicina allopatica e la medicina complementare compiono ogni giorno passi avanti per curare sempre più gente.
Negli ultimi anni , molte consapevolezze stanno emergendo sempre più forti e sempre più suffragati da dati clinici, l'esigenza di eliminare la carne dalla dieta del malato oncologico ( The China study, "Il fattore enzima") , il dover fornire alimenti vivi e energeticamente attivi (Il Fattore enzima); la correlazione tra conflitti e insorgenza della neoplasia, la correlazione tra problematiche dentali, in particolare devitalizzazioni e l'insorgenza della neoplasia; l'esigenza di ripristinare i sistemi alcalinizzanti del corpo , Aspartati, citrati e carbonati...
Una scoperta rivoluzionaria è emersa negli ultimi anni, una rivoluzione copernicana nella consapevolezza dei tumori, sviluppata dal dottor Arena Goffredo, la teoria della genometastasi e la possibilità di una diagnosi preventiva dei tumori attraverso MATERD, un acronimo che sta per Metastatic And Transforming Elements Released Discovery platform, ossia uno screening in grado di identificare la presenza di un tumore molto prima di quanto non facciano i marcatori tumorali attualmente in uso. 
Lo studio del dottor Arena, un medico catanese che ha passato diversi anni in Canada, ha evidenziato che non sono le cellule metastasiche a migrare ma fattori contenuti nel sangue che, se incontrano cellule in cui manca un oncosoppressore, sono in grado di indurre lesioni neoplastiche secondarie.
Dagli studi effettuati si evidenzia che queste sostanze mutagene vengono rilasciate come segnali dalle cellule neoplastiche e arrivano alle ghiandole linfatiche , qui possono o essere processati e distrutti , oppure essere integrate nelle cellule linfatiche e portate in giro nel corpo , quasi come se fossero dei virus che possono rimanere silenti anche per anni; in particolari casi di stress biologico o emotivo  o virale che potrebbe alterare le cellule inibendo i cosiddetti oncosoppressori , tipo il p53. Pare , infatti che gli oncosoppressori siano in grado di diminuire la permeabilità della membrana cellulare migliorando la sua capacità selettiva e rallentando l'intake ( l'assorbimento) di materiale proveniente dall'ambiente esterno alla cellula; infatti la cellula, aumentando la sua permeabilità, introduce al suo interno questi mutageni che, sono in grado di sviluppare un tumore secondario.
Le  terapie immunosoppressive nelle neoplasie, che inibiscono la funzione dei linfociti, permettendo quindi a questi mutageni endogeni di integrarsi con le cellule del sistema immune, sono la premessa per lo sviluppo di tumori secondari. Spero che presto Materd possa diventare operativa per aiutare a gestire lesioni neoplastiche in fasi molto precoci e intervenire con adeguati strumenti di immunostimolazione per agire sulle cellule mutageno-ospiti.
TeslaOrrico, Reich con le piastre di Tesla e la Lastra Bior avevano ipotizzato che riequilibrando la permeabilità della membrana cellulare si potevano evitare molte patologie e riportare in equilibrio i pazienti anche neoplastici, visioni e teorie che trovano pertanto conferme dagli studi di Lipton Bruce e di Arena Goffredo per i quali è importante ripristinare l'integrità e la permeabilità delle membrane cellulari per fare in modo che tutto l'organismo sia in perfetta salute.   

Odontoiatria Olistica e Postura- Alfredo dr. Sestu






Articolo originale del 

Dottor Alfredo Sestu
Via Matteotti 40
95039 Trecastagni
Tel: 095534338

•Nel trattamento delle disfunzioni dell’apparato masticatorio è necessaria una valutazione globale che consideri anche il fattore psicogeno , individui con fattore emozionale spiccato hanno un aumento dell’attività muscolare indipendentemente dalla funzione masticatoria che è causa di parte della sintomatologia e che aumenta i danni conseguenti ad alterazioni occlusali altrimenti tollerate.
In corso di stress, l’incidenza di episodi di contatto dentale in posizione di intercuspidazione aumentano, e sembra possibile che esista una associazione tra stress emotivo e serramento parafunzionale; le parafunzioni sono i fattori eziologici delle disfunzioni cranio-cervico-mandibolari (DCCM).
•Il contatto tra le arcate dentali antagoniste avviene solo durante la deglutizione, non è quindi fisiologico il prolungato serramento (clenching parafunzionale) dei denti e la contrazione isometrica della muscolatura masticatoria con sovraccarico delle articolazioni temporo mandibolari.
PARAFUNZIONI MASTICATORIE
•Le parafunzioni masticatorie sono attività non fisiologiche dell’apparato masticatorio:
- bruxismo = digrignamento = grinding
- serramento dentale = clenching.
•Le parafunzioni portano dolorabilità ai denti, ai muscoli, all’ATM, cefalee e disturbi posturali.
•Esistono anche le abitudini viziate di contatto dente-mucose (mordersi labbra , guance , lingua), dente-oggetti (rosicchiare unghie, matite, forcine, ecc.), oppure posizioni viziate forzate di mandibola, collo, spalle, ad esempio lavorare con il telefono tra l’orecchio e la spalla.
L’apparato stomatognatico non svolge solo i compiti di ingestione, triturazione e deglutizione del cibo ma si pone come un nodo cruciale di trasmissione di impulsi sensoriali da e per il sistema nervoso centrale, determinando e modificando l’equilibrio posturale, dal quale potrà essere influenzato.
Una noxa dell’apparato stomatognatico può provocare problemi posturali secondari, può sembrare un effetto esagerato rispetto alla causa, ma non dobbiamo dimenticare che per organizzare l’apparato stomatognatico utilizziamo 6 paia di nervi cranici e il 38% della corteccia sensitivo-motoria, per controllare i piedi usiamo 2 paia di nervi periferici e il 10% della corteccia sensitivo-motoria; possiamo purtroppo anche non camminare ma non possiamo non avere la suzione, la salivazione, la deglutizione, la masticazione, la fonazione, la respirazione orale.
•Molto semplicemente è molto più probabile avere lesioni cariose o parodontali che modificano l’equilibrio occlusale con otturazioni, estrazioni, capsule, ponti, ecc. (circa il 90% della popolazione), che avere un trauma alla caviglia, al ginocchio, al rachide, ecc. (circa il 20% della popolazione).

•L'equilibrio della mandibola risulta dipendente dalla postura e, in particolare, è fortemente condizionato anteriormente dalla "postura linguale" e posteriormente dalla postura cervicale.

• Mandibola, tratto cervicale e lingua formano in realtà un'unità funzionale inscindibile e come tale vanno esaminate; occorre quindi tener presente che qualunque intervento riguardante la bocca non si limita influenza anche la zona cervicale e quindi l'intera postura. La relazione tra bocca ed extrastomatognatico viaggia nei due sensi passando per tre crocevia che sono: colonna cervicale, mandibola e osso ioide che è, a sua volta, strettamente connesso alla lingua. Tutto ciò che avviene nella bocca si ripercuote, attraverso le articolazioni temporo-mandibolari, sul tratto cervicale interessando così il cingolo scapolare, la colonna vertebrale, il cingolo pelvico fino ai piedi e viceversa.

Ad esempio: una corretta dimensione verticale determina un tono fisiologico corretto dei muscoli cranio-mandibolari con il mantenimento di uno spazio libero interocclusale, se aumenta la dimensione verticale occlusale, per una ricostruzione protesica:
1)seguirà una iperattività dei muscoli sottomandibolari (miloioideo, genioioideo e digastrico) per ripristinare lo spazio libero fisiologico
2)l’aumento di attività dei muscoli sopraioidei provoca una maggiore attività anche di quelli sottoioidei per impedire l’elevazione dello ioide
3)per riavere lo spazio libero si ha anche una estensione della testa sulla colonna cervicale per la contrazione dei muscoli cervicali posteriori e la linea della visione non risulta più parallela al terreno
4)affinché tale linea venga riportata in posizione corretta la colonna cervicale si arcua in avanti, con sofferenza dei muscoli del collo e delle spalle per la modificazione dell’atteggiamento posturale
5)i problemi posturali possono estendersi anche più lontano verso il basso.( dr.Onofrio)

Conclusioni postura-dente emozionale-neurofisiologia



Le mie pratiche riabilitative tengono conto dell’integrazione tra aspetto energetico e strutturale del sistema uomo tramite l'utilizzo della metodica Cleanergy; strumento che è utilizzato per “purificare” i diversi sistemi energetici; in particolare quello utilizzato per la riabilitazione neuro occlusale attuata con apparecchio “Planas” attraverso il dente emozionale è il micro-Cleanergy.
Qualcuno ha avuto modo di provare che questa metodo spesso determina anche risoluzioni di sofferenze fisiche e/o emozionali.
I risultati ottenuti con tale metodica sono molto promettenti, ma quello che mancava era una spiegazione neuro fisiologica valida.
Una svolta è avvenuta con l'apprendere che in ambito ufficiale si stava valutando il ruolo di un nucleo sottocorticale : il locus coeruleus. 


questa formazione si trova nella regione del ponte di Varolio alla base del cranio prossimale al bulbo ed è caratterizzata da un colore azzurro scuro (melanina), esso è il punto di arrivo delle fibre sensitive del nervo Trigemino ( quindi provenienti da denti , gengive, periostio.....).
Il ponte del Varolio porzione del tronco encefalico è in connessione con il cervelletto ( equilibrio-controllo del movimento-regolazione della forza muscolare) è anche attraversato da fibre piramidali sensitive acustiche e vie motorie oculari.
Il locus coeruleus ( a cui ormai viene riconosciuto il ruolo di centrale dello stress) si connette con le amigdale ( zona nevralgica per le “tecniche energetiche vibrazionali tev).
Altro ruolo riconosciuto è quello di inibizione dell' Alzheimer e cosa molto particolare è il suo ruolo di produttore di noradrenalina , tenete presente gli psicofarmaci non riescono a inibire il nucleo .
Ho cominciato a testare e sciogliere legami su questo nucleo coeruleus e si attivava sempre l'amigdala con espulsione di tante congestioni.. i tempi di pulizia delle amigdale erano molto ridotti e si apprezzavano variazioni posturali e pulizia anche del dente emozionale ( quel dente che risente del conflitto emotivo del paziente).
Da quanto sinteticamente detto sopra è facile dedurre che una terapia del dente emozionale ( con micro-cleanergy strumento di riequilibrio energetico sviluppato dal Cress)avrà ripercussioni tramite il trigemino, sul nucleo ceruleo, sulle amigdale ,sul cervelletto a questo riequilibrio segue , sempre, un miglioramento della postura ( tranne la componente strutturale su cui però agisce la placca di Planas ),dello stato emozionale e tanto altro ancora......
I tevvari non odontoiatri potranno eseguire tecniche sciogli legami su questa formazione arcaica ed eventualmente sulle amigdale certi di determinare uno stimolo alla riprogrammazione posturale.




Visione sulla terapia dei Tumori


Le cellule di un organismo sottoposto a patologia tumorale sono indebolite a causa della mancanza di risorse che vengono assimilate tutte dalle cellule neoplastiche. Le cellule malate sono differenti dal resto delle cellule dell'organismo e la struttura della loro parete cellulare non è in grado di riconoscere le informazioni di controllo come ad esempio il Tumor Necrosis Factor che vengono dall'ambiente esterno al loro.
Sono cellule non pertinenti ad un organismo adulto ma ritornano ad essere cellule embrionali totipotenti e potenzialmente immortali e alterano il loro metabolismo canalizzando le risorse del corpo per il loro sostegno, diventano avide e hanno gli strumenti per poter attuare questa strategia nei confronti delle altre cellule, inibizione di alcuni enzimi e rilascio di altri fattori che ne sostengono crescita e proliferazione.

NON SONO CELLULE PIU' DEBOLI SONO CELLULE DIFFERENTI.
Kankropoli
€ 23


La strategia clinica è quella di avvelenarle attraverso l'utilizzo di strategie atte ad ucciderle come il chemioterapico o la radioterapia ; queste strategie determinano il progressivo indebolimento ANCHE di cellule fisiologicamente attive ma metabolicamente molto deboli come le cellule cosiddette "sane" che risentono in maniera profonda delle strategie utilizzate dalla medicina "moderna".

Considerando che i tumori sono uno stato di infiammazione alcuni scienziati, tra cui Pauling, ritengono che fornendo sostanze che abbassano lo stato di acidosi come l'Aspartato di Potassio, possa avere un'azione importante nel tenere sotto controllo cellule senza controllo e permettere all'organismo che , grazie al miglioramento del suo metabolismo, diventa più forte di provvedere a tutte le strategie, innegabilmente in suo possesso, di ripristinare il controllo.


La terapia dovrebbe sostenere l'organismo e non indebolirlo fino a sfiancarlo o ad ucciderlo essa stessa; il pensiero " o muore il tumore o muore il paziente" è un pensiero assurdo e senza senso che porta solo ad una spirale verso il basso.

Terapeuti come Pauling,Pantellini, Oscar Citro,Simoncini,Hammer,Simpson, Pier Mario Biava,Bach, Di Bella,Mereu, Bonifacio, Padre Zago e tanti altri pionieri nello studio delle Neoplasie... che tentano un approccio differente alla strategia dei Tumori che tengono conto gli aspetti metabolici e psicologici connessi al problema


Strategie cliniche con l'utilizzo di Kalanchoe, Aloe vera, Cannabis, Artemisia, Essiac, Amaro svedese, Ascorbato di Potassio, Cellule staminali da Zebra fish , Vitamina B17, Escoazul dovrebbero essere studiati con attenzione e senza pregiudizi nell'ottica di una Medicina che tenga conto l'interesse delle Persone e non l'interesse del potere.



ALA

Terapia della cefalalgie omotossicologia, gelsemium,mesoterapia



Importante nelle cefalee il trattamento dell'intestino, mote problematiche sono, infatti, correlate ad un'alterata permeabilità intestinale , Importante il test delle sensibilità alimentari e della celiachia o intolleranza al glutine.

Molto bello questo video sulla cefalea ed emicrania


RICETTARIO Omotossicologico

Disintossicare l'organismo con

Galium Heel e Lymphomyosot


drenaggio Vescica biliare con Chelidonium homaccord soprattutto sulle cefalee che partono dall'occhio e si irradiano sulla fronte testa e nuca 10 gtt ogni 20 minuti per almeno sei volte

successivamente

Iris Versicolor injeel 1 fiala per os 1 volta dì Concomitanza di vomito acido

Lac Caninum 5 - 7 CH 5 granuli tre volte al dì se vi è un' alternanza abbastanza regolare, tra emicrania destra e sinistra

Belladonna homaccord15 gtt sublinguali tre volte al dì se coesiste una congestione cefalica con dolori pulsanti come nella febbre o nell'insolazione

Echinacea comp 1 fiala per os dì se l'emicrania è a destra e sulle guance coesiste un arrossamento

Gelsemium homaccord 15 gtt tre volte al dì se l'emicrania sempre di tipo congestizio, è posteriore e termina con un'abbondante emissione di urina chiara , cefalea mucolo tensiva anche in mesoterapia associata a Cuprum Heel

Selenium homaccord 15 gtt sublingualitre volte al dì nella cefalea delle persone stanche e affaticate intellettualmente (studenti)

Ignatia Heel (Ignatia Homaccord) 1 cp o 15 gtt sublinguali tre volte al dì nella cefalee delle persone con sintomi paradossali (migliorano in compagnia, peggiorano con le contrarietà, sono preoccupati per nulla)

Hormeel e Menyanthes comp. 15 gtt tre volte al dì trovano invece uso nelle cefalee catameniali

Dulcamara Homaccord 15 gtt tre volte al dì nelle cefalee che compaiono con l' umido.



Per la terapia iniettiva si utilizzano solo fiale iniettabili in mesoterapia da medici in grado di svolgerla, 1 fiala per due volte a  settimana,
Emicrania temporale: dolore legato alla tempia, da un solo lato, spesso dovuto a problematiche digestive e delle vie biliari. Per curarla, si usano i punti del meridiano di vescica biliare.
Chelidonium Homaccord 10 gtt tre o piu volte die; terapia in fiale infiltrazione sui punti del  meridiano di  Vescica biliare


Emicrania alternata: si irradia dall'orecchio verso il basso, interessando prima un lato e poi l’altro del cranio a distanza variabile di tempo. Spesso è dovuta a problemi di masticazione: quando le arcate dentarie non combaciano correttamente, l'articolazione e i muscoli temporo mandibolari alla lunga si infiammano, prima da un lato e poi dell'altro. I punti usati per la stimolazione sono quelli del meridiano di stomaco e intestino tenue. Nux Vomica homaccord 10 gtt tre o piu volte al giorno terapia in fiale infiltrazione su punti del meridiano di stomaco ed Intestino Tenue

Emicrania posteriore (sindrome di Arnold): è legata a processi artrosici e contratture muscolari a livello cervicale alto. Cuprum Heel e Gelsemium Homaccord

Cefalea nucale da tensione: è dovuta all’accumulo di stress e tensione, che provoca contratture dei muscoli del collo. Cuprum Heel e Gelsemium Homaccord

Cefalea frontale: può scatenarsi ad esempio dopo una sinusite, o in seguito a problemi di stomaco, e viene curata attraverso i meridiani

di stomaco, vescica e vescica biliare. Ventriculus suis injeel (normalizza stomaco) Vescica urinaria suis injeel ( normalizza vescica) Vescica fellea suis injeel ( normalizza vescica biliare)

Cefalea di origine infiammatoria: può accompagnare una sinusite in atto.(Arnica comp Heel, Euphorbium comp Gelsemium Homaccord

Glaucoma: in questo caso l’agopuntura viene usata solo come supporto a una insostituibile terapia farmacologica classica.

Emicrania localizzata solo temporale
: anche questa forma è spesso dovuta a problemi dentari.

Cefalea congestizia
: è un dolore di tipo pulsante, causato da sinusite o ipertensione arteriosa, ma spesso anche da eccessive mangiate e bevute (il classico giorno dopo dell'ubriaco).

Cefalee catameniali
, cioè legate al periodo mestruale: vengono curate stimolando i punti di regolazione dell'asse neuro-endocrino e quelli di decongestione pelvica. per bocca Iris versicolor e Mulimen ( o Gelsemium 6 ch)

Cefalee dovute a un trauma cranio-cervicale.


Cefalea a grappolo.

Difetti di vista: astigmatismo, difetti di convergenza, ipermetropia e miopia non corrette

sono efficaci Gelsemium Homaccord e Cuprum Heel anche

applicati in mesoterapia sui Punti di agopuntura, importante in cefalee muscolo tensive il punto di agopuntura Vescica 60 4 dita sopra il malleolo mediale , che se dolente ,va punto anche.


Fitoterapia e Fibromi



Fibroma uterino

I fibromi sono neoplasie benigne della tonaca muscolare dell’utero , che possono o essere totalmente asintomatici o provocare molto dolore, sanguinamenti anomali a volte, a seconda di grandezza e sede possono determinare rischi di aborto .
Circa una  donna su tre potrebbe avere un fibroma anche se la maggior parte di esse non presenta sintomatologia evidente.
I fibromi uterini sono alterazioni iperplastiche di cellule muscolari lisce e tessuto fibroso, che si sviluppano nella parete uterina. Possono essere costituiti da un nodulo unico o da diversi noduli raggruppati sotto forma di grappolo. Il loro diametro può variare da pochi millimetri fino a 20 cm; oltre a crescere all’interno della parete uterina, possono sporgere nella cavità dell’utero o sulla superficie esterna
I Fibromi uterini vengono classificati a seconda della zona in cui si sviluppano:

  • Fibromi submucosi se si sviluppano all’interno dell’utero, a contatto con le pareti.
  • Fibromi intramurali se si sviluppano all’interno delle pareti muscolari dell’utero.
  • Fibromi subsierosi se si sviluppano all’esterno dell’utero.
  • Fibromi peduncolati.se crescono attaccandosi a piccoli peduncoli sulla superficie interna oppure su quella esterna dell’utero. 
I fibromi uterini si sviluppano dal tessuto muscolare liscio dell’utero (miometrio). 
Una singola cellula riproducendo se stessa crea una massa chiara, compatta e gommosa con caratteristiche biologiche e strutturali distinte dal tessuto circostante; possono essere di diverse dimensioni dall’essere invisibili ad occhio nudo, fino a masse ingombranti che possono deformare e dilatare l’utero.
Possono essere presenti diversi fibromi ; in casi estremamente gravi l’utero può risultare così tanto dilatato da espandersi fino alla gabbia toracica.
I medici non hanno ancora individuato una causa certa dei fibromi uterini, ma le ricerche e l’esperienza clinica sembrerebbero suggerire diversi fattori:

  • Cause genetiche. I geni delle cellule muscolari uterine che si evolvono in fibroma risultano alterati.
  • Cause ormonali. L’estrogeno e il progesterone, i due ormoni che stimolano lo sviluppo delle mucose uterine in preparazione alla gravidanza, sembrano favorire la crescita dei fibromi. I fibromi contengono più recettori dell’estrogeno e del progesterone rispetto alle normali cellule muscolari delle pareti uterine.
  • Altri fattori biologici. l’IGF, fattore di crescita insulino-simile, sembra favorire lo sviluppo dei fibromi.

Fattori di rischio

I fibromi si evolvono nelle donne in età fertile e sembrano legati alla familiarità, alla razza,infatti le donne afroamericane hanno maggiori probabilità di soffrire di fibromi rispetto alle donne di altri gruppi razziali; inoltre si ammalano ad un età inferiore e hanno maggiori probabilità di sviluppare fibromi più grandi oppure più di un fibroma.
Gli studi dedicati agli altri fattori di rischio potenziali continuano in queste aree:
Obesità. Alcune ricerche hanno dimostrato che le donne obese presentano maggiori rischi di sviluppare fibromi, però altre ricerche non hanno evidenziato collegamenti tra le due patologie.
Contraccettivi orali. I dati finora raccolti confermano che le donne che assumono contraccettivi orali hanno minori probabilità di soffrire di fibromi. Questo vale per le donne in generale, tranne per quelle che hanno iniziato la terapia contraccettiva orale tra i 13 e i 16 anni.
Gravidanza e parto. I ricercatori si sono anche chiesti se la gravidanza e il parto possano avere un effetto protettivo: i risultati conseguiti finora farebbero propendere per la presenza di tale effetto.


Sintomi
I sintomi dei fibromi più frequenti sono:
Mestruazioni abbondanti,metrorragie
Mestruazioni prolungate: possono durare per una settimana o più,
Dolore o pressione nella zona pelvica,
Minzione frequente,
Difficoltà a svuotare la vescica,
Costipazione,
Mal di schiena o male alle gambe.
In rari casi il fibroma può provocare un dolore acuto, quando il flusso sanguigno che lo nutre è troppo scarso. Se non riceve nutrimento il fibroma inizia a regredire andando in ipossia, i prodotti della degenerazione del fibroma possono filtrare nei tessuti circostanti, provocando dolore e febbre.
Nel caso dei fibromi peduncolati la torsione del peduncolo, determinando un’ischemia locale può diventare molto doloroso I sintomi variano a seconda della posizione del fibroma:
Fibromi submucosi. Si pensa che i fibromi che si sviluppano nella cavità uterina (fibromi submucosi) siano principalmente responsabili delle mestruazioni abbondanti e prolungate e comunque siano un problema per le donne che desiderano un figlio.
Fibromi sottosierosi. I fibromi che si sviluppano verso l’esterno dell’utero (fibromi sottosierosi) possono comprimere la vescica e quindi farvi avvertire sintomi urinari. Se il fibroma sporge dalla parte posteriore dell’utero può comprimere il retto, provocando costipazione, o sui nervi spinali, causando mal di schiena.



I fibromi uterini di solito non sono pericolosi, ma possono provocare disagi e causare complicazioni come ad esempio l’anemia dovuta alle mestruazioni abbondanti.
In rari casi i fibromi si possono protendere fuori dall’utero, come un peduncolo. Se il peduncolo si torce, la donna può provare un dolore improvviso e acutissimo al basso ventre. In questo caso è necessario recarsi immediatamente al pronto soccorso e probabilmente sarà necessario l’intervento chirurgico.
Per la diagnosi del fibroma si attua l’esame obiettivo e se il caso esami strumentali come l’ecografia.
A volte, però, l’unico modo per accertare la presenza di un fibroma uterino è l’intervento chirurgico.
Laparoscopia. In questo tipo di intervento il chirurgo pratica una piccola incisione nell’addome, dopo averlo gonfiato con un gas innocuo; usando poi una piccola telecamera con una fonte luminosa al suo interno, il chirurgo può osservare se ci sono dei fibromi.
Il medico potrebbe consigliarvi un intervento detto isteroscopia, che viene eseguito inserendo nella vagina un tubicino alla cui estremità c’è una telecamera : in questo modo il chirurgo può vedere se ci sono dei fibromi nell’utero.
Nella maggior parte dei casi la miglior cosa da fare dopo la diagnosi di fibroma è semplicemente sapere che ci sono e tenerli sotto controllo.

Se siete come la maggior parte delle altre donne affette da fibromi, non avvertirete alcun sintomo. Nel vostro caso la sorveglianza attiva o attesa vigile potrebbe essere la scelta migliore, perchè 
i fibromi sono iperplasie non cancerose;interferiscono con la gravidanza solo in rarissimi casi; di solito crescono lentamente e tendono a rimpicciolirsi dopo la menopausa quando i livelli di ormoni riproduttivi diminuiscono.
L’isterectomia (la rimozione chirurgica dell’utero) è una scelta drastica da fare solo e solo se sede e grandezza del fibroma determinano rischi seri per la salute e dolori molto forti non è la scelta migliore per tutte le donne che hanno un fibroma. Se desiderate un bambino, ovviamente vorrete evitare quest’intervento. Analogamente, se i fibromi sono asintomatici o di piccole dimensioni, otterrete risultati migliori ricorrendo agli analgesici o alla terapia ormonale.
 I chirurghi stanno anche mettendo a punto tecniche meno invasive in grado di salvaguardare l’utero.
In alcuni casi, però, l’isterectomia è la terapia migliore. Se avete un fibroma e pensate a questa scelta parlate di tutte le caratteristiche dell’intervento con il vostro medico e con la vostra famiglia.
Sottoporsi a un intervento di isterectomia significa non essere più in grado di avere figli. L’intervento è irreversibile, quindi dovete essere assolutamente certe della decisione prima di entrare in sala operatoria.
Miomectomia
In quest’intervento il chirurgo rimuove i fibromi, conservando però l’utero. Se desiderate un figlio, potrete scegliere questa possibilità. Con la miomectomia, contrariamente all’isterectomia, c’è il rischio che i fibromi possano ripresentarsi. La miomectomia può essere effettuata con diverse tecniche:
Esistono anche altre tecniche in grado di distruggere i fibromi uterini senza rimuoverli chirurgicamente. Tra di esse troviamo:
Miolisi, Criomiolisi. Ablazione endometriale. Embolizzazione

bisogna considerare che i fibromi non sono neoplasie e di solito crescono lentamente quindi, prima di prendere una decisione, avrete tempo per informarvi sull'opportunità e sulle modalità della cura. La scelta migliore nel vostro caso dipende da molti fattori, tra cui:

la gravità dei sintomi,
l’eventuale progetto di avere un figlio,
la vostra età (e quindi gli anni che mancano alla menopausa),
le vostre impressioni sull’intervento.
Prima di prendere una decisione, considerate i pro e i contro di tutte le possibilità in relazione alla vostra situazione specifica. Ricordate, comunque, che nella maggior parte dei casi non sarà necessaria alcuna terapia.

Gravidanza
I fibromi di solito si sviluppano nelle donne in età fertile, quindi possono destare preoccupazioni per il buon esito di un’eventuale gravidanza;di solito non interferiscono né con il concepimento né con la gravidanza. Tuttavia, in rari casi, possono deformare o bloccare le tube di Falloppio oppure ostacolare il passaggio dello sperma dalla cervice alle tube. I fibromi sub-mucosi in rari casi possono impedire l’impianto e la crescita dell’embrione.
Le ricerche dimostrano che le donne incinte che hanno un fibroma presentano rischi leggermente più alti di aborto spontaneo, travaglio e parto prematuro, anomalie della posizione fetale e distacco della placenta dalle pareti uterine. Tuttavia questi collegamenti non sono confermati da tutte le ricerche.
Inoltre le complicazioni variano a seconda del numero, delle dimensioni e della posizione dei fibromi. I fibromi multipli e i fibromi sub-mucosi di grandi dimensioni che deformano la cavità uterina sono quelli che con maggiori probabilità possono causare problemi. Una complicazione più frequente durante la gravidanza è il dolore localizzato che di solito si manifesta tra il primo e il secondo trimestre. Normalmente può essere curato con dei semplici analgesici.
Nella maggior parte dei casi invece i fibromi non interferiscono con la gravidanza e non richiedono alcuna terapia. Se soffrite di fibromi e avete avuto aborti ripetuti, il ginecologo potrebbe consigliarvi di rimuovere uno o più fibromi per aumentare la probabilità di portare a termine la gravidanza, soprattutto se l’aborto non ha altre cause evidenti e i fibromi deformano la cavità uterina.


E' opportuno recarsi dal medico se avvertite:
Dolore pelvico che non scompare,
Mestruazioni troppo abbondanti o dolorose,
Spotting (perdite di sangue) tra una mestruazione e l’altra,
Dolore durante i rapporti,
Difficoltà a svuotare la vescica,
Difficoltà ad andare di corpo.
Andate immediatamente al pronto soccorso se si verifica un abbondante sanguinamento vaginale oppure se all’improvviso compare un dolore pelvico molto intenso.

Se volete adottare una strategia terapeutica complementare alle cure tradizionali  potete utilizzare i seguenti farmaci fitoterapici, gemmoterapici o omeopatici, sotto controllo medico e consultandovi col vostro ginecologo di fiducia.

Borsa del pastore che ha un'azione emostatica, presenta sostanze coagulanti e altre in grado di stimolare le contrazioni dell’utero, per questo utile nei casi di flussi abbondanti utile in caso di metrorragie da fibroma uterino, da non usare con trattamenti prolungati in gravidanza per via dell’azione contrattile sull’utero si usa la pianta appena colta o la tintura fresca in particolare l’infuso si prepara mettendo la pianta fresca in acqua bollente e lasciando in infusione per 15 minuti bisogna assumerne tre o quattro tazze al giorno preparate al momento,

Equiseto
l’equiseto ha , tra le altre , azioni emostatiche ed antiemorragiche le sue azioni sono anche rimineralizzanti, diuretiche, astringenti. Trova utilizzo nelle metrorrragie, nella ritenzione idrica,infiammazioni vie urinarie , osteopenia , anemia da carenza di ferro , osteoporosi, fragilità annessi cutanei.

Amaro svedese di Maria Treben

E’ un amaro meraviglioso, una panacea per molti problemi organici, sviluppato da Maria Treben, una mistica cattolica ed erborista che ha scritto diversi libri sulla terapia con la medicina fitoterapica in merito ai fibromi, sul suo testo si legge: Ad una donna sofferente di dolori uterini se ne dia al mattino per tre giorni di fila un cucchiaio nel vino rosso; dopo una mezz'ora le si faccia fare una passeggiata e poi la colazione, ma senza latte. Le gocce non vanno prese insieme a latte. La ricetta del liquore svedese , presa dal blog Gocce d'aurora:


Erbe per la preparazione

10 g di Aloe (o polvere di Assenzio)
5 g di Mirra
0,2 g di Zafferano
10 g di foglie di Cassia
10 g di Canfora (solo naturale, ovvero quella cinese)
10 g di Rabarbaro radice
10 g di Curcuma radice
10 g di Manna
10 g di Teriaca Veneziana
5 g di Carlina radice
10 g di Angelica radice

Preparazione

Le Erbe Svedesi vanno messe a macerare in un litro e mezzo di acquavite di grano o di frutta a 40° in una bottiglia dal collo largo, lasciandola per 15 giorni al sole o in vicinanza di una fonte di calore.Scuoterla ogni giorno, prima di filtrarla per il travaso in una bottiglia più piccola e ancora, ogni volta prima di servirsi del suo contenuto. Il resto, cioè quello che non è stato travasato nella bottiglia più piccola, può essere conservato un mese e mezzo e oltre; il liquido va travasato in bottiglie piccole che poi, chiuse ermeticamente, vanno conservate in frigorifero. Questo elisir può essere conservato per molti anni. Più riposa, più aumenta il suo effetto.

Uso, indicazioni e posologia dell'Amaro svedese

L'amaro svedese risulta essere utilissimo per tantissimi problemi. Il gusto molto amaro è forse la causa della sua scarsa diffusione, ecco quindi alcuni suggerimenti per utilizzarlo e per ovviare al suo sapore forte.
È possibile berlo insieme al succo di frutta oppure con una tisana dolcificata con miele.
L'alcol presente nell'amaro è indispensabile alla sua corretta conservazione, se però abbiamo bisogno di un amaro privo di alcol (es. per bambini o diabetici) possiamo utilizzarlo come tisana: portare l'acqua ad ebollizione, spegnere e aggiungere un cucchiaio di amaro per ogni tazza, lasciamo in infusione qualche minuto così che l'alcol evapori e beviamo. Le proprietà delle erbe rimangono intatte se non bolliamo direttamente l'amaro.

Vediamo ora come utilizzarlo praticamente nei disturbi più comuni:


Uso interno
Secondo Maria Treben si può usare come prevenzione un cucchiaino da dessert di amaro svedese (anche diluito) mattino e sera.
Contro qualsiasi disturbo descritto nell'Antico Manoscritto prendere 3 cucchiaini al giorno diluiti.
Contro le malattie maligne se ne prendono da due a tre cucchiaini al giorno nel modo seguente: si prende rispettivamente un cucchiaino diluito in 1/8 di litro di tisana d'erbe, distribuendolo fra 1/2 ora prima e 1/2 dopo ogni pasto.


Uso esterno

(Per contusioni, botte, distorsioni, strappi, scottature, disturbi della pelle, etc.)
Potete utilizzare un cataplasma da tenere sulla parte interessata per almeno 2 ore (meglio ancora se 1 notte intera).
A seconda della dimensione della zona malata si prende un pezzo piccolo o grande di cotone idrofilo impregnato di gocce svedesi e lo si applica sulla parte da trattare unta in precedenza con strutto di maiale o con crema di Calendula. Quindi si copre il tutto con un pezzo un po' più grande di plastica per evitare che si macchi la biancheria. Infine si fascia tutto con un panno o con una benda. A seconda del tipo di malattia, il cataplasma deve rimanere in situ da due a quattro ore. Se ben sopportato lo si può lasciare per un'intera notte.
Se in soggetti dalla pelle delicata si dovessero, malgrado tutto, verificare delle irritazioni cutanee, si dovranno abbreviare i tempi di applicazione degli impacchi o rimandare l'applicazione per un certo periodo. Chi soffre di allergie, fasci il cotone soltanto col panno senza usare il pezzo di plastica.
In nessun caso si deve dimenticare di ungere la pelle. Se già dovesse essere in atto uno sfogo pruriginoso, la si tratti eventualmente con crema di Calendula.
Altre applicazioni e utilizzi dell'amaro svedese
Disturbi gastro-intestinali:
Pesantezza di stomaco: 1 cucchiaino di amaro in 1/2 bicchiere d'acqua o tisana.
- Acidità di stomaco: come sopra ma in meno liquido possibile (1/4 di bicchiere)
- Dolori e gonfiore addominale: preparare una tisana di finocchio e anice con l'aggiunta di 1 cucchiaio e mezzo di amaro svedese, bere tiepida. Per aumentare l'effetto applicare un cataplasma sulla parte dolente.
- Intestino pigro: 3 cucchiai di amaro svedese in 3 dita di tisana o acqua.
- Colite: 1 cucchiaio di amaro svedese in 3 dita d'acqua o tisana 3 volte al dì.
Affezioni delle vie respiratorie
- Sintomi influenzali: ai primi sintomi assumere 1 cucchiaio di amaro svedese, in poca acqua tiepida o tisana, 3 volte al dì 2 ore prima dei pasti.
- Sinusiti e costipazione: applicare una garza imbevuta di amaro svedese sulla fronte. Inumidire con l'amaro svedese la nuca, la gola, le tempie e la zona polmonare.
- Naso chiuso: 2 volte al giorno suffumigi con 1,5 l d’acqua bollente con aggiunta di 4 cucchiai di amaro svedese. Inalare coperti con una salvietta per 10 minuti circa.
- Gola irritata: riempire un bicchiere per 3/4 con acqua tiepida e aggiungere 2 cucchiai di amaro svedese. Eseguire gargarismi diverse volte al giorno.
- Tosse: suffumigi con 1,5 l d’acqua bollente con l'aggiunta di 4 cucchiai di amaro svedese, 3 volte al dì. Assumere inoltre l'amaro al mattino e alla sera in tisana calda di salvia e timo. In caso di forte infiammazione applicare una garza imbevuta di amaro su petto e bronchi (per almeno 1 ora).

Altre soluzioni gemmoterapiche per il controllo dei fibromi sono:
Alnus Incana Gemme anche associata a Sequoia Gigantea e Ribes Nigrum oppure a Rubus Fructicosus
Calendula sys Soluzione idroalcolica spagirica
Quercia  e Sequoia Gigantea in Soluzione idroalcolica spagirica come gemmoderivati
Esiste uno studio cinese con un preparato il kuei-chih-fu-ling-wan costituito da corteccia di Cinnamomum cassia Bl. (Lauraceae), radice di Paeonia lactiflora Pall. (Paeoniaceae), seme di Prunus persica Batsch. o P. Persiba Batsch.var.davidiana Maxim. (Rosaceae), carpofori di Poria cocos Lupo. (Polyporaceae), e la corteccia della radice di Paeonia suffruticosa Andr.(Paeoniaceae) in grado di diminuire la grandezza dei fibromi e contrastarne lo sviluppo.
Vaccinum vitis idea, È il gemmoterapico specifico da prescrivere nella donna in menopausa. Ha un’azione estrogenizzante , è capace di riattivare la funzione di ovaie ; rimedio da usare in certi disturbi della menopausa in rapporto con la carenza estrogenica: disturbi trofici vaginali e cutanei, alterazioni dell’umore e vampate di calore. Va prescritto nel trattamento gemmoterapico di fondo dei fibromi,
Rubus fructicosus les Si sono rivelate utili per la sintomatologia soprattutto le perdite ematiche, e la funzionalita dell’apparato urogenitale. Nei fibromi si può associare al Ribes Nigrum.



Strategia Omotossicologica

Per l’omotossicologia tutto quello che è ipertrofico o iperplastico è un problema di deposito, cioè un accumulo di scorie che l’organismo non riesce ad eliminare, per cui un momento terapeutico fondamentale nella gestione dei fibromi, accumulo di scorie nel tessuto muscolare dell’utero, è drenare il sistema, il farmaco di drenaggio connetivale proprio della fase di drenaggio è il Galium Heel.
La strategia più efficace in omotossicologia , da integrare con la proposta di fitoterapia è, pertanto :
Terapia disintossicante intestinale , strategia di drenaggio, riequilibrio endocrino e se esiste la positività , cioè se premendo il punto specifico c’è dolore, quindi dolore evocato secondo la tecnica di Weihe, si inietta con il rimedio specifico del punto, nel nnostro caso Thuja comp. o Thuja injeel da iniettare in mesoterapia nel 12 vaso concezione

Dal punto di vista omotossicologico potremo pensare di utilizzare pulizia intestinale, drenaggio con Galium heel e Carduus cosmoplex ,  Thuja 30 ch ,riequilibrio ormonale con Hormeel, e integrare il protocollo con Thuja injeel o Thuja compositum nel punto 12 vaso concezione

Probios- prostatite


In questo articolo parleremo di un farmaco di Psico Neuro Endocrino Immunologia (Low Dose Medicine )  il PROBIOS  utile nella gestione della patologia prostatica, nel link successivo uno studio clinico che ne dimostra l'efficacia.



Probios è un farmaco di Low Dose Medicine  formulato per problematiche relative alle problematiche della prostata, i suoi rimedi costitutivi sono focalizzati per modulare la tendenza iperplastica attraverso l'organoterapico in alta diluizione che ha un'azione modulante , dei rimedi che modulano l'attività degli ormoni steroidei come la glandula suprarenalis e la serenoa repens che è utilizzata anche in fitoterapia con buone percentuali di successo; altri rimedi mirano la loro azione sulla modulazione dei problemi relativi alla problematica infiammatoria come Vescica urinaria e  Hepar sulfris o alla possibilità del calo della libido o della capacità erettile come Damiana; completano il quadro cerebrum e hypophisis che riequilibrano le funzioni endocrine.
In dettaglio i rimedi che connotano il Probios sono:

Prostata suis D200: l'organoterapico in d 200 frena la tendenza dell'organo all'iperplasia modulandola .
Vesica urinaria suis D10, 30, 200: modula il tono della vescica
urinaria riducendo anche l'infiammazione.
Hypothalamus suis D10, 30, 200: modula la funzionalità dell'Ipotalamo riequilibrando le funzioni neuro-vegetative ed endocrine.
Damiana D4: fattore di stimolazione della produzione del testosterone endogeno, principio attivo omeopatico che si usa nelle problematiche relative al calo della potenza sessuale.
Sabal serrulatum (Serenoa Repens)  D2, 10, 30: modulatore
del trofismo prostatico, disturbi della minzione (sgocciolamento urinario), primi stadi dell'adenoma prostatico, modulazione testosterone.
Hepar sulfuris D12, 15, 30, 200: fattore di protezione la tendenza ai processi settici.
Cerebrum suis D10: fattore di stimolazione delle funzioni cerebrali e centrali.
Glandula suprarenalis suis D10: fattore di stimolazione androgena, stimola la produzione di cortisolo riequilibrando il ciclo dello stress.
In questi link due articoli sulla terapia della prostata con rimedi di  fitoterapia omeopatia

Omeopatia nella cura della Prostata





In questo articolo Omeopatia Prostata approfondiremo le strategie terapeutiche Omeopatiche, Omotossicologiche e Omeosiniatriche (cioè mesoterapia nei punti di agopuntura con farmaci di Low dose medicine ) nel trattamento delle varie problematiche della prostata.

Questo è il link dell'articolo dove potrete trovare invece le strategie fitoterapiche più efficaci

L'aumento del volume della ghiandola prostatica, cioè l'adenoma prostatico benigno, è un problema correlato a diversi fattori:età,dieta,rapporto tra androgeni ed estrogeni ... Gli uomini

Prostata e fitoterapia proposte terapeutiche

In questo articolo troverete strategie fitoterapiche per la gestione delle problematiche più comuni della prostata attraverso l'utilizzo di piante medicinali conosciute e meno conosciute.


L'aumento del volume della ghiandola prostatica è un problema correlato a diversi fattori:
età,dieta incongrua,rapporto tra androgeni ed estrogeni nell'uomo...
Gli uomini tra i 70 e gli 80 anni che hanno uno stile di vita occidentale hanno l'80 per cento di possibilità di sviluppare un aumento del volume prostatico. Già dopo i 40 anni, comunque, in occidente il 5-10 per cento di uomini ha la possibilità di sviluppare un aumento del volume della prostata; è sempre opportuno , dopo i 50 ani tenerla sotto controllo per evitare problemi molto seri. Tra le problematiche correlate alla ipertrofia ed iperplasia prostatica benigna le più frequenti sono dovute all'alterazione della capacità minzionale e all'incompleto svuotamento della vescica che potrebbe evolvere in uretriti a causa dei batteri che ristagnano in vescica, potrebbe portare a calcoli per problemi relativi al residuo post-minzionale fino ad evolversi in problematiche renali piuttosto gravi. Tra i problemi più conosciuti sicuramente l'aumento dell'esigenza di urinare , la diminuzione nella potenza del getto, l'impossibilità a  trattenersi, la necessità a urinare nelle ore notturne (nicturia) , sono quelle che vengono maggiormente prese in causa come relative alla cosiddetta "prostata" del linguaggio comune.Spesso nelle problematiche di aumento del volume prostatico si evidenziano difficoltà erettili determinate da un aumento della pressione della ghiandola dei nervi utili all'erezione che a lungo andare possono minare l'autostima creando un circolo vizioso dove , alla problematica fisica si aggiunge il disagio psicologico. Altri problemi sono bruciore uretrale, sangue in urine o sperma , eiaculazione ritardata o precoce. La prostata è un organo fondamentale dell'apparato urogenitale , nell'uomo è nella prostata che avviene la capacitazione degli spermatozoi cioè l'attivazione  grazie anche al liquido prostatico che coadiuva l'attività spermatica aumentandone la capacità di movimento e fornendo loro nutrimento. La prostata fa parte di un sistema  collegato alle mucose del corpo e una dieta corretta con l'integrazione di fermenti lattici può essere utile per il mantenimento in buona salute di questa preziosa ghiandola E' vero che recenti studi hanno evidenziato la presenza della prostata  ( chiamata anche ghiandola di Skene) anche nella donna ma pare che nel sesso femminile non arrechi lo stesso tipo di problemi. Secondo diversi medici l'utilizzo di farmaci estrogenizzanti , potrebbe aumentare il rischio di sviluppare una neoplasia prostatica .
 Abbiamo parlato in diversi articoli della gestione dell'impotenza con strategia di medicina integrata come ad esempio in questo articolo dove potrete vedere strategie terapeutiche molto utili in questo problema.
Approccio fitoterapico ai problemi della prostata sono differenti :
 Sabal serrulatum (Serenoa repens) inibisce la 5 alfa reduttasi, in pratica migliora la funzionalità della prostata.
Epilobio parviflorum ,molto utile sia in terapia che in prevenzione in tutti i disturbi dalla prostatite all'ipertrofia , usato da Maria Treben anche nella neoplasia della prostata il consiglio della Treben tratto dal suo libro più importante "La salute dalla farmacia del Signore" Tisana: 1 cucchiaino colmo in 250ml d’acqua; sbollentare ; lasciare riposare brevemente. Non più di due tazze al giorno,al mattino a digiuno e alla sera 1/2 ora prima di cena. Tintura: 30-40 gocce x 3 volte al giorno, in mezzo bicchiere di acqua.
Sequoia Gigantea , che potete trovare come tintura spagirica della Forza Vitale ,oppure su questo link Amazon Sequoia Gigantea
  Quercus peduncolata miglioramento del microcircolo,Amamelide che si utilizza nelle congestioni vascolari, molto utile anche nelle problematiche del plesso emorroidario, Cipresso azione di riequilibrio degli estrogeni che potete trovare come Sys (Soluzione idroalcolica spagirica) in Forza Vitale  oppure  come soluzione idroalcolica o gemmoderivati
Calcatreppolo(eryngium campestre) , l'uso delle parti aeree è utile nelle prostatiti da usare come  infuso di erba intera un cucchiaio di droga sminuzzata per tazza di acqua bollente da porre in infusione per 15 minuti bere tre tazze al giorno.
  Uva ursina favorisce la funzionalità delle vie urinarie;grazie all'azione diuretica ha un'azione interessante sulla prostatite  
saw-palmetto-berry-serenoa-repens Credit: Photo by Leo Michels. Usage: Public Domain amamelide-erboristeria sequoia-gigante_N1 quercus peduncolata cipresso uva-ursina calcatreppolo

Un integratore nutraceutico veramente interessante per la gestione delle problematiche prostatiche è lo Spermotrend della Guna, che , prescritto per problematiche relative ad alterazioni dello sperma si è rivelato efficace anche su deficit erettile e problemi prostatici, come l'ipertrofia prostatica benigna a base di 
Fruttosio fondamentale per stimolare la mobilità spermatica Cianocobalamina o vitamina B 12 : produzione di acidi grassi, energia e stimola la sintesi di Dna ed Rna 
Piridossina o vitamina B6 : attiva il metabolismo di aminoacidi e zuccheri 
Acido Folico o vitamina B9: sintesi di Dna ed Rna 
Carnitina: attivatore metabolismo energetico 
Zinco: riequilibra il metabolismo del testosterone 
Serenoa Repens : migliora la funzionalità della prostata Arginina: vasodilatatore che migliora la funzionalità del microcircolo In questi link risorse utili per problemi alla prostata


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Luffa comp. : allergia composizione modalità d'uso effetti

Oggi parleremo di Luffa Comp heel



L'allergia è uno dei problemi stagionali più invalidanti; spruzzi di starnuti, lacrime ,chili e chili di fazzolettini di carta per cercare di risolvere i sintomi che ne derivano.
Alcuni prodotti omotossicologici se usati per tempo possono aiutare a modulare le difficoltà; uno di questi è Euphrasia heel o Euphralia della boiron di cui abbiamo parlato in un post precedente; Alium cepa (cipolla ) che è molto utile in caso di lacrimazione e rinite associata ma il farmaco che tratteremo in questo articolo è uno dei più utilizzati nelle forme di Allergia e rinite stagionale, spesso associato a cistus heel oppure ad Euporbium comp per gestire le riniti allergiche.
Luffa comp  farmaco composto  che esiste in due formulazioni differenti: Spray nasale e compresse.
La prima è più che altro rivolta alla sintomatologia della rinite ed in fase iniziale la sua efficacia è realmente notevole, la seconda formulazione, leggermente differente è utilizzata nella gestione dell'allergia anche in fase preventiva insieme ad acqua e Galium heel per alzare la soglia di sensibilità agli allergeni.

Luffa comp. spray:100 g cont. Luffa operculata D 4, Luffa operculata D 12, Luffa operculata D 30, Thryallis glauca D 4, Thryallis glauca D 12, Thryallis glauca D 30 10 g each; Histaminum D 12, Histaminum D 30, Histaminum D 200, Sulfur D 12, Sulfur D 30, Sulfur D 200 5 g each. Benzalkonium chloride, 0.01%,. as preservative.
Se osserviamo la composizione assomiglia ad un homaccord per gestire la patologia funzionale. Analizziamo i singoli componenti:
Luffa operculata: Rinite allergica e vasomotoria.Rinite atrofica.Rinite allergica stagionale (febbre da fieno). Sinusite.

Thryallis glauca : Allergia della mucosa e della pelle

Histaminum  : azione regolatrice sulla secrezione di istamina

Sulfur: in questo farmaco l'obiettivo dello Zolfo è la gestione dell'infiammazione acuta e cronica delle vie respiratorie

Benzalkonium chloride: sale di ammonio quaternario con funzione battericida (antisettica).

Luffa comp compresse:Aralia racemosa D 1, Arsenum jodatum D 8, Lobelia inflata D 6, Luffa operculata D 12 .

Aralia racemosa: Asma e crisi asmatiche.Tosse secca o spasmodica.Catarro.Raffreddore e malattie da raffreddamento.Sensazione di peso o costrizione toracica.Starnuti frequenti. Affezioni polmonari e di tutto l'apparato respiratorio in generale.
Arsenum jodatum: rinite vasomotoria e l’asma bronchiale. 
Lobelia inflata (Tabacco indiano): Asma con senso di mancamento.Nausea in gravidanza. Dispnea, mancanza di fiato.Tabagismo, per disintossicarsi dal fumo di sigaretta.Eccesso di succhi gastrici che risalgono, iperacidità gastrica.Ipersalivazione.

Controindicazioni per lo spray : i prodotti a base di cloruro di benzalconio  non devono essere usati da chi è ipersensibile a questo prodotto. 
Controindicazioni per le compresse: Non usare il prodotto senza controllo medico in caso di malattie alla tiroide, in soggetti ipersensibili l'arsenum jodaum pur essendo in quantità , assolutamente trascurabile, potrebbe , potenzialmente , aumentare l'attività tiroidea.
Posologia:
Spray: 1-2 pouff per narice 3 - 4 volte al giorno in caso di rinite allergica nei bambini sotto i sei anni metà dose
Compresse: 1 cp tre volte die da sciogliere in bocca in caso acuto una compressa ogni 15 minuti per massimo due ore. Nei bambini sotto i i sei anni si dà un terzo della dose per adulti .
Ricordate che per gestire l'allergia è fondamentale bere almeno due litri di acqua al giorno, potete consultare , inoltre, per una corretta igiene dei testi che parlano di allergie stagionali ed allergie respiratorie

 



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