Ippocrate

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Contraria contraribus curentur
. Similia similibus curentur

Paracelso

Paracelso
Nel suo manifestarsi la Natura opera non meno prodigiosamente dell'alchimista

Hans Heinrich Reckeweg

Hans Heinrich Reckeweg
...Un giorno costruirò un ponte tra l'Omeopatia e l'Allopatia

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lunedì

Cosa è Arnica compositum heel (Traumeel) ed infiammazione, spiegazione semplice.

L'Arnica compositum heel,(Traumeel) anche detta Arnica comp o Arnica compositum è uno dei farmaci più interessanti della  medicina "omotossicologica". Si tratta di un composto che più di ogni altro rispetta la legge di Burgi la quale definisce un farmaco omeopatico come un'unità terapeutica determinata da principi attivi (in omeopatia vengono definiti rimedi in quanto un singolo componente è efficace per differenti problemi anche molto differenti) che sottendono a tre regole: Complementarietà, 
Completezza, 
Sinergismo d'azione

per questo motivo l'Arnica comp è il farmaco paradigmatico (cioè quello che esprime nella sua essenza) dell'omotossicologia.
In Omotossicologia si stadia la malattia, a seconda della progressione degli stressor nel sistema in fasi: vi rimando ad un articolo precedente per una spiegazione più dettagliata.
Basti, in questa sede, ricordare le sei fasi:  Escrezione, Infiammazione, Deposito, Impregnazione,Degenerazione e Dedifferenziazione.
La fase di Infiammazione è , in medicina "allopatica" definita come l'infiammazione vera e propria, in pratica tutte le "-ITI" tonsilliti, gastriti...
In questo caso, L'Arnica Comp (Traumeel) è un farmaco definito "di fase" perché può  e dovrebbe, essere utilizzato per modulare l'infiammazione, in qualunque distretto essa sia e riportarla all'interno di un range fisiologico di espressione. Certamente non occorre ricordare che l'infiammazione è un evento stereotipato (cioé sempre uguale qualunque sia la sua sede) ed opportuno , necessario per difenderci; l'infiammazione è, in pratica,  il principale sistema di difesa  in grado di uccidere,bruciare e metabolizzare  tutte le scorie che sono presenti nel nostro organismo. L'infiammazione si esprime attraverso differenti fasi:
Calor: aumento del calore indotto da un aumento dell'afflusso ematico determinante per bruciare le proteine,che vengono denaturate a 40 gradi centigradi, in pratica la temperatura che un distretto infiammato raggiunge , proteine che sono il componente plastico di molti elementi stressogeni: virus, batteri ecc. L'aumento della temperatura porta il connettivo da uno stato di gel ad uno di sol che facilità la diapedesi( il movimento) dei dendrociti e di altre cellule di difesa del sistema immunitario ( S.I.)
Rubor: determinato da un aumento dell'afflusso di sangue che trasporta con sé i monociti ed altri elementi utili alle difese immunitarie, eosinofili, complemento...
Tumor: segno della lotta che si svolge tra cellule di difesa del corpo e sostanze esogene ( che vengono da fuori) ; le scorie, i cadaveri delle cellule , endogene ed esogene morte, formano un pus , per l'appunto il tumor
Functio lesa: denaturazione delle strutture proteiche dei connettivi  determinate da ialuronidasi, radicali liberi "sparati" dai monociti e dai macrofagi utile per migliorare la circolazione in situ di cellule di difesa.
Dolor: che non è altro che un campanello di allarme.
 Alla fine , la 
Restitutio ad integrum, sempre se tutto questo processo non viene bloccato in maniera intempestiva dagli antiinfiammatori con il rischio di creare dei potenziali immunocomplessi costituiti dall'associazione  proteine non self e self (cioé immunocomplessi che provengono da elementi estranei al corpo associati a proteine proprie dell'organismo a causa della non opportuna restitutio ad integrum a causa, per l'appunto, di un blocco prematuro dell'infiammazione).
L'Arnica comp. modula rendendo meno "yang" il processo infiammatorio permettendone l'evoluzione fino alla sua naturale fine, mantenendo il sistema all'interno dei parametri fisiologici.
Arnica compositum heel(Traumeel):
Arnica montana: Stimola la guarigione delle ferite e dei connettivi in generale( fratture, lussazioni..)contusioni,nevragie, effetto antalgico, azione inotropa positiva sul cuore( aumento della sua forza)
Calendula: modula il processo infiammatorio, analgesico, favorisce il tessuto di granulazione e la cura delle ferite.
Hamamelis virginiana: stimola il tono delle pareti venose, varici,, analgesico, ulcera, emorroidi,
Millefolium : azione sulle emorraggie
Atropa Belladonna: modulazione fase vasale dell'infiammazione, gestione infiammazione localizzata
Aconitum: fase neurogena dell'infiammazione, fasi di infiammazione generalizzata,analgesico ed emostatico attraverso aumento tono capillare
Mercurius solubilis Hannemani:Trattamento e modulazione delle suppurazioni, azione su ascessi ed edemi
Hepar sulfuris carbonicum: Azione antisettica, tendenza alle suppurazioni,ascessi tonsillari e linfaici, dolore come punture di spilli,
Chamomilla: potente azione antalgica,antiinfiammatorio, stimolo delle granulazioni,guarigione ferite difficili, antiinfiammatorio, ulcerazioni
Symphytum: accelera la formazione del callo osseo e dei tessuti di derivazione mesenchimale( tendini, legamenti) , contusioni
Bellis perennis:lussazioni, contusioni, edemi,processi essudativi
Echinacea Angustifolia: azione antisettica, modulazione della fase vasale dell'infiammazione, infiammmazioni localizzate.
Echinacea purpurea:Stimolo fibroblasti,attivazione macrofagi, dendrociti,monociti.
Hypericum: Azione cicatrizzante sui tessuti nervosi e sulla cute, emostatico,lesioni cerebrali.
L'Arnica compositum(Traumeel) si utilizza in tutte le patologie infiammatorie ,nei dolori da infiammazione nelle patologie infiammatorie di origine muscolo-tendo-scheletriche, nelle lesioni, nelle ferite, gengiviti...
Esistono differenti forme farmaceutiche: gocce, compresse , fiale e crema.
In questo link una serie di testi che parlano del dolore e di terapie naturali per sconfiggerlo 


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Gotta cosa è ? Terapia

GOTTA
Testi e presidi naturali 



Oggi  la gotta è  una malattia metabolica seria e invalidante diffusa in tutti gli strati della popolazione.Le cause di questa  diffusione vanno ricercate in modificazioni delle abitudini alimentari che hanno aumentato, in tutti gli strati della popolazione il consumo di carni rosse e di cibi raffinati, la diminuzione dell’attività fisica, la diffusione epidemica dell'obesità, nell'utilizzo di farmaci che interferiscono con la secrezione e l'eliminazione dell'acido urico, nell'aumentata aspettativa di vita e nella conseguente maggior diffusione di patologie che favoriscono l'accumulo di acido urico come l'insufficienza renale.

giovedì

MICROBIOTA INTESTINALE E PREVENZIONE MALATTIE CARDIOVASCOLARI E METABOLICHE

Le malattie cardiovascolari e metaboliche rappresentano la principale causa di morte nei Paesi con stile di vita occidentale.
E' stato ampiamente dimostrato come la presenza di elevati livelli di colesterolo nel sangue (ipercolesterolemia) contribuisca in modo determinante allo sviluppo e alla progressione di queste patologie.
Le condizioni del microbiota intestinale hanno un impatto significativo sulla salute dell'uomo.
Recenti evidenze, in particolare, hanno suggerito che una perdita di equilibrio del microbiota intestinale (disbiosi intestinale) si può associare allo sviluppo di patologie sistemiche, quali le malattie cardiovascolari e metaboliche (diabete mellito, obesità, sindrome metabolica).
La regolarizzazione del microbiota intestinale come strategia di prevenzione o di supporto nel trattamento di alcune malattie è diventato, quindi, ad oggi, uno dei campi di ricerca che raccoglie maggiore interesse.
Come avere, dunque, una flora batterica intestinale equilibrata?
I probiotici e i prebiotici possono contribuire a prevenire o a migliorare tali patologie metaboliche.

dott.Giorgio Marcialis

Note dell'autore:
dott.Giorgio Marcialis (Medico Chirurgo, esperto in Immuno-Isopatia, esperto in Omeopatia, esperto in Medicina Funzionale Regolatoria, esperto in Fito-Gemmoterapia, esperto in Medicina Sistemica)
- cell.: 347.9970414
- indirizzo ambulatorio: Via Piero Calamandrei n.86 - 97019 VITTORIA (RG)


lunedì

Cosa è Cuprum heel(Spascupreel): Indicazioni e caratteristiche


Uno tra i farmaci più interessanti della medicina complementare si chiama Cuprum Heel , un composto semplice che, grazie ai suoi componenti , è in grado di modulare la funzione dei recettori nicotinici e muscarinici, attuando una efficace azione antispastica e miorilassante. Cosa sono i recettori Muscarinici e Nicotinici? Sono degli enzimi che riescono a modulare l'impulso dell'acetilcolina (Ach) sui muscoli effettori. I recettori muscarinici , sensibili alla muscarina (oltre che all'ach) dettano i ritmi alla muscolatura liscia e al cuore, mentre i recettori nicotinici, sensibili alla nicotina e , anche loro comandati dall'ach, agiscono sui muscoli striati volontari. 

giovedì

Sostenere un blog

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martedì

Microbiota e dimagrimento

I batteri dell'intestino possono rendere più difficile dimagrire
Alcune persone dimagriscono molto velocemente se sottoposti ad una alimentazione equilibrata mentre altri, nelle stesse condizioni perdono peso con molta difficoltà.
Ora, un nuovo studio rivela che i batteri intestinali delle persone possono giocare un ruolo nel determinare quanto sia facile o difficile per loro perdere peso.

Lo studio suggerisce che, tra le persone che hanno difficoltà a perdere peso, i loro batteri intestinali tendono ad essere più bravi a utilizzare i carboidrati, che forniscono ai corpi delle persone più energia ma che vengono trasformate in grasso per essere usato come riserva energetica.
Questo di solito è una buona cosa, poiché le persone hanno bisogno di energia per alimentare i loro corpi. Ma per alcune persone che cercano di perdere peso, la capacità dei loro batteri intestinali di fornire energia può essere un deterrente per la perdita di peso, hanno detto i ricercatori.
Lo studio "ci dice che i batteri intestinali sono probabilmente un importante determinante del grado di perdita di peso raggiunto dopo lo stile di vita e l'intervento dietetico", ha detto il dott. Purna Kashyap, gastroenterologo presso la Mayo Clinic di Rochester, Minnesota, e coautore studia. [5 modi in cui i batteri dell'intestino influenzano la tua salute]
I ricercatori hanno sottolineato che i risultati sono preliminari e devono essere confermati da studi più ampi. Ma lo studio suggerisce la "necessità di prendere in considerazione il microbioma negli studi clinici [sulla perdita di peso] e fornisce anche una direzione importante da perseguire in termini di fornitura di cure individualizzate nell'obesità", ha detto Kashyap a Live Science.
Studiare le feci
Per il nuovo studio, i ricercatori hanno analizzato i dati di 26 persone in sovrappeso o obese arruolate in un programma di trattamento dell'obesità che comportava dieta, esercizio fisico e cambiamenti comportamentali volti ad aiutare le persone a perdere peso. I ricercatori hanno anche analizzato i campioni di feci dei partecipanti, che sono stati raccolti all'inizio dello studio e dopo tre mesi sul programma di perdita di peso.
Durante questo periodo di tre mesi, i partecipanti hanno perso una media di 8,2 libbre. (3,7 chilogrammi). Nove dei partecipanti hanno perso almeno il 5% del loro peso corporeo, che i ricercatori hanno considerato una perdita di peso "di successo". Gli altri 17 partecipanti hanno perso meno del 5% del loro peso corporeo. Tra il gruppo di perdita di peso "di successo", i partecipanti hanno perso in media 17,4 libbre. (7,9 kg), rispetto a 3,3 libbre. (1,5 kg) nel gruppo "non riuscito".
Successivamente, utilizzando i campioni di feci, i ricercatori hanno analizzato il microbioma intestinale dei partecipanti per i geni batterici che svolgono un ruolo nella scomposizione dei carboidrati. Hanno scoperto che, nel gruppo di perdita di peso non riuscito, c'era un numero maggiore di questi geni batterici, rispetto al gruppo di perdita di peso di successo. [5 cose che la tua cacca dice della tua salute]
"Un microbiota intestinale con maggiore capacità di metabolismo dei carboidrati sembra essere associato a una diminuzione della perdita di peso", hanno scritto i ricercatori nello studio, pubblicato oggi online (1 agosto) sulla rivista Mayo Clinic Proceedings.
Inoltre, lo studio ha anche rilevato che le persone nel gruppo di perdita di peso di successo avevano quantità più elevate di un batterio chiamato Phascolarctobacterium, mentre quelli nel gruppo di perdita di peso infruttuoso avevano quantità più elevate di un batterio chiamato Dialister. (Tuttavia, non è chiaro se i batteri Dialister utilizzino specificamente i carboidrati in un modo che potrebbe ostacolare la perdita di peso, hanno osservato i ricercatori).
Viali del futuro
Il nuovo studio è "favorevole alle cose che stiamo imparando sul microbioma", ha detto il dottor Vijaya Surampudi, un medico con il programma di gestione del peso dell'obesità del fattore di rischio alla UCLA Health .
In effetti, i risultati concordano con altri recenti studi che suggeriscono che i batteri intestinali possono avere un ruolo nell'obesità e nella perdita di peso. Ad esempio, uno studio del 2013 sui topi ha scoperto che i topi che hanno ricevuto un "trapianto di batteri intestinali" da un uomo obeso hanno guadagnato più peso e massa grassa rispetto a quelli che hanno ricevuto batteri da un uomo magro. E uno studio del 2015 sulle persone ha scoperto che la chirurgia bariatrica può portare a cambiamenti a lungo termine nei batteri intestinali delle persone che potrebbero contribuire alla perdita di peso.
Tuttavia, Surampudi ha convenuto che il nuovo studio era piccolo e che sono necessarie ulteriori ricerche per confermare i risultati.
Un giorno, potrebbe essere possibile identificare persone che risponderebbero o meno a una determinata dieta, ha detto Surampudi. Ad esempio, se le nuove scoperte risultassero vere, potrebbe significare che le persone che hanno più carboidrati che usano i batteri risponderebbero meglio a una dieta a basso contenuto di carboidrati, ha detto.
"Potremmo usare il microbioma per aiutarci a orientarci su quale approccio dietetico sarebbe meglio per le persone", ha detto Surampudi a Live Science, anche se sono necessarie ulteriori ricerche prima che questo approccio possa essere usato nei pazienti.
Kashyap ha convenuto che se studi futuri confermeranno i risultati, "potremmo aver bisogno di modificare il piano di perdita di peso basato sul batterio intestinale di un individuo o provare a cambiare il trucco dei batteri intestinali usando approcci mirati come i probiotici prima di istituire un peso programma di perdita. "

Viburcol supposte neonati e bambini: composizione, indicazioni ,modalità d'uso.

Naturalmente, parlando di influenza nei bambini e nei lattanti è assolutamente fondamentale approfondire un farmaco della medicina omotossicologica con enormi potenzialità. Viburcol supposte.

Viburcol è utilizzato dal primo giorno di vita per tute le problematiche infantili legate all'infiammazioni, la febbre, le otiti non complicate la febbre collegata alla nascita dei denti nei lattanti,  dolori di denti la cosiddetta ipercinesia infantile con o senza febbre.

Le caratteristiche terapeutiche di Viburcol sono ottenute grazie al pool dei suoi principi attivi di origine omeopatica:
Composizione: 1 suppostina(= 1,1 g) contiene: principi attivi: Chamomilla  DiI. D1 1,1 mg, Atropa belladonna Dil. D2 1,1 mg, Plantago major DiI. D3 1,1 mg, Pulsatilla pratensis DiI. D2 2,2 mg, Calcium carbonicum Hahnemann Dil. D8 4,4 mg. Altre componenti: grassi.
12 suppostine da 1,1 g
Analizziamo i singoli componenti:
Belladonna
  • Chamomilla:

sabato

Nux Vomica Homaccord: analisi composizione,indicazioni, modalità d'uso


Nux vomica homaccord è uno tra i farmaci più utilizzati in omotossicologia ; la sua azione a livello di tutto l'apparato gastrointestinale e la notevole efficacia lo fanno utilizzare anche da parte di medici che non sanno cosa sia l'omotossicologia. 


Il suo campo di utilizzo è relativo soprattutto, ma non soltanto, alle patologie funzionali; dalla gastrite psicogena alla colite, all'iperemesi, alle emorroidi alla gengivite ecc, alla leaky gut syndrome; esso è un eucinetico dell'apparato gastroenterico la sua azione si rivolge anche al supporto della funzione epatica grazie alla presenza nella composizione di Lycopodium clavatum.
La composizione quantitativa è

martedì

Aumento performance sessuali medicina integrata

Come spiegato in un post precedente, i farmaci che in omotossicologia sono utili per aumentare la potenza sessuale sono:

Fucus compositum
Coenzyme compositum
Spermotrend
ed il più importante
Damiana Compositum(Testis compositum).
L'utilizzo di questi farmaci sui punti di agopuntura permette di migliorare la durata del rapporto (soprattutto per l'uomo e aumentare la libido sia femminile (in particolare Muira Puama ) che maschile ( in particolare Damiana compositum(Testis compositum)).
L'associazione con Coenzyme comp e Fucus comp potenzia notevolmente e tratta alcune forme di impotenza erigendi , migliorando sia la respirazione cellulare che la forza e, disintossicando il mesenchima. L'utilizzo di Coenzyme comp, Ubichinon comp e Damiana Comp si è rivelato utile in alcune forme di astenospermia.
In questa sede analizzeremo, in particolare
Testis suis: incrementa, fisiologicamente la risposta del corpo al  testosterone, utilizzo nell'impotenza maschile e come rivitalizzante.
Embryo tot: rivitalizzante
Glandula suprarenalis: stimolo fisiologico funzioni surrenaliche, rivitalizzazione.
Cor suis: stimolo funzioni circolatorie.
Diencephalon suis :regolazione delle funzioni del sistema neurovegetativo
Kalium picrinicum  (sale di potassio):stati di esaurimento
Ginseng: stati di esaurimento
Damiana: Impotenza
Caladium seguinum: impotenza
Cortisone acetato: Stimolo nella stanchezza, disintossicazione(drenaggio) connettivale
Agnus Castus: debolezza sessuale
Selenium : Debolezza sessuale , eiaculazione precoce
Strycninum phosphoricum: esaurimento e stanchezza
Cantharis: stimolo circolazione corpi cavernosi
Curare: Debolezza muscolare
Conium: azione antinvecchiamento
Lycopodium: impotenza, stimolo della funzione epatica e , di conseguenza stimolo della funzione vascolare
Phosphorus: stimola delle funzioni epatiche e fondamentale nelle sindromi da esaurimento, rimedio di costituzione.
Acido ascorbico (vit c): azione antiossidante , stimolo delle funzion della respirazione cellulare
Zincum Metallicum:Modulazione dell'irritazione dei nervi, stress
Manganum Phosphoricum:Astenia ed esaurimento
Ferrum phosphoricum:anemie, stanchezza
Magnesium phosphoricum: Stati di esaurimento
Indicazioni
Impotenza virile,Eiaculazione precoce, stimolazione organi sessuali maschili, aumento libido, definizione muscolare, esaurimento, osteomalacia.

sabato

Psoriasi proposta di terapia con la Low dose medicine


La psoriasi è una malattia infiammatoria cronica della pelle che colpisce circa il 2-3% della popolazione mondiale; è caratterizzato da iperproliferazione e iperplasia degli strati superficiali dell'epidermide.
Segnali inappropriati rilasciati dal sistema immunitario determinano una alterazione differenziata dei cheratinociti, con conseguente formazione di placche desquamanti, ispessite, infiammate ed eritematose. Lo scopo di questa indagine era di studiare l'attività farmacologica e la sicurezza di tre citochine a basso dosaggio, Guna-Interleukin 4, Guna-Interleukin 10 e Guna-Interleukin 11 alla concentrazione di 10 fg / ml in pazienti affetti da psoriasi vulgaris da moderata a lieve . Lo studio clinico multicentrico, in doppio cieco, randomizzato, controllato con placebo ha coinvolto 48 pazienti che sono stati arruolati e seguiti secondo un progetto sperimentale di 8 mesi. Tutti i pazienti hanno ricevuto, in base a uno studio cross-over, sia il trattamento sperimentale che il placebo, in alternativa. Globalmente, nei 41 pazienti valutati è stata osservata una riduzione significativa della PASI (test di Friedman: p = 0,00960). Anche il DLQI è diminuito significativamente in tutti i soggetti rispetto al basale (test di Friedman: p = 0,00007). È stata dimostrata la sicurezza del trattamento con tre citochine a bassa dose somministrate contemporaneamente; nessun evento avverso è stato segnalato durante l'intero processo.
La psoriasi è una comune malattia infiammatoria cronica della pelle, più spesso caratterizzata da placche ispessite che desquamanti ed eritematose, e appare in una varietà di forme con caratteristiche distinte. La forma più comune, la psoriasi vulgaris, colpisce l'1-3% della popolazione caucasica, di solito si cronicizza , con il 40% che sviluppa artrite sieronegativa che ha un impatto molto negativo sulla qualità della vita .
L'esistenza di casi familiari di psoriasi e l'insorgenza della patologia nei gemelli monozigoti dimostra il ruolo dei fattori genetici. La modalità di ereditarietà della psoriasi è complessa. Nell'ipotesi multifattoriale i fattori scatenanti ambientali (traumi, infezioni, stress, clima) interagiscono con fattori genetici .
La patogenesi della malattia non è ancora chiara, quindi la psoriasi è generalmente considerata una malattia autoimmune mediata da cellule T. Anche se la psoriasi
è stato inizialmente classificata come una malattia Th-1-polarizzata, un chiaro ruolo per le cellule T CD4 + che producono IL-2, IL-6, IL-17 e IL-22 è stato dimostrato. Le citochine mostrano un ruolo chiave nello sviluppo e nel mantenimento delle lesioni psoriasiche. L'ipotesi di una rete di citochine nella psoriasi propone un ruolo centrale delle citochine pro-infiammatorie, incluso il TNF-α. In questa malattia sembrano essere in gioco tre citochine predominanti: interferoni di tipo I, IFN-γ e TNF-α. Nella psoriasi, l'IFN-γ,  citochina prodotta da Th-1, interagisce con il TNF-α, IL-17, IL-22 e IL-6 alimentando e sostenend il processo infiammatorio .Le terapie che prendono di mira le cellule T sembrano essere molto efficaci nel trattamento delle lesioni cutanee e del coinvolgimento dell'artrite. Strategie per l'intervento nella rete di citochine hanno incluso antagonismo di citochine pro-infiammatorie (ad esempio TNF-α, IL-1, IL-6, IL-8, IL-12, IL-18, IL-23) con anticorpi neutralizzanti e recettori solubili ; applicazione di citochine ricombinanti (per esempio IL-4, IL-10, IL-11, IFN-γ) per spostare l'equilibrio di citochine; e somministrazione di piccole molecole per modulare l'espressione delle citochine . Il trattamento con IL-4, IL-10 e IL-11 down-regola le vie pro-infiammatorie delle citochine di tipo I nelle lesioni da psoriasi. La terapia con IL-11 ha dimostrato attività immunomodulatoria per regolare sia la funzione delle cellule T che dei macrofagi (6). Scopo di questo studio era valutare la sicurezza e l'efficacia delle citochine orali a basso dosaggio (IL-4, IL-10 e IL-11) nel trattamento della psoriasi e valutare gli effetti di questa terapia sulla qualità della vita.
MATERIALI E METODI Soggetti Quarantotto pazienti con psoriasi da moderata a lieve, secondo l'area delle lesioni  di psoriasi e l'indice di gravità (PASI), sono stati arruolati in questo studio, 41 (17 femmine e 24 maschi, età media 46,2 ± std.dev 11,7 anni ) sono stati valutati. Sono stati esclusi i pazienti con psoriasi guttata, palmoplantare, psoriasi pustolosa ed eritrodermica e altre malattie della pelle. Pazienti sottoposti a terapie sistemiche o sistemiche specifiche per la psoriasi, rispettivamente in 15 e 90 giorni prima dell'arruolamento. Altri criteri di esclusione: soggetti sotto i 18 anni di età e soggetti in terapia per altre patologie con terapie steroidee (topiche o sistemiche), anti-TNF-α, agenti immunosoppressivi .
I criteri di inclusione del protocollo riguardavano anche i pazienti in condizioni più gravi, al fine di valutare se i pazienti che non rispondevano al trattamento di fototerapia potessero beneficiare della terapia studiata.
 Disegno dello studio Si tratta di uno studio clinico multicentrico, in doppio cieco, randomizzato, controllato con placebo, alternato secondo un modello cross-over, della durata di otto mesi complessivi. Dall'inizio dello studio, per un periodo di 3 mesi, tutti gli individui arruolati nello studio sono stati trattati con citochine a basso dosaggio o con soluzione placebo. Dopo un periodo di wash-out di 60 giorni, la somministrazione del prodotto sperimentale è stata ripresa per un ulteriore periodo di tre mesi, implementando così il modello sperimentale cross-over. Dopo aver firmato un consenso informato, i pazienti sono stati arruolati progressivamente nei diversi siti sperimentali e identificati con le loro iniziali e attraverso un numero di serie. Una procedura di randomizzazione eseguita utilizzando un software personalizzato ha generato due parti uguali, una contenente citochine e una contenente placebo. Questi preparati sono stati contrassegnati con un numero di serie e un codice identificativo dei tre prodotti. Ogni preparazione è stata assegnata al paziente correlato. Il referente dei Guna Labs (GUNA Spa, Milano - Italia) è stato l'unico a conoscenza del contenuto del prodotto. Un'etichetta gialla identificava i prodotti preparati per il primo periodo di trattamento; un'etichetta verde ha identificato i prodotti preparati per il secondo periodo di trattamento. Un gruppo è stato trattato con Guna-Interleukin 4, Guna-Interleukin 10, Guna-Interleukin 11 alla concentrazione di 10 fg / ml in una soluzione idroalcolica al 30% per uso orale (GUNA Spa, Milano, Italia) somministrato a una dose di 20 gocce due volte al giorno, prese a stomaco vuoto dalle 8.00 alle 10.00 e dalle 19.00 alle 21.00. L'altro gruppo è stato trattato con placebo (soluzione idroalcolica al 30% senza ingredienti attivi) con la stessa modalità di somministrazione. Né il medico né il paziente erano a conoscenza della natura del preparato assegnato. Alla fine dei primi 3 mesi di trattamento, i pazienti sono stati sottoposti a un nuovo controllo clinico e dopo un periodo di wash-out di 60 giorni, i 2 gruppi sperimentali sono stati invertiti (modello cross-over). Ciò al fine di ridurre i possibili fattori di errore nella valutazione, nonché di dare la possibilità a entrambi i gruppi di beneficiare della terapia (Figura 1).  Valutazione clinica La gravità della malattia è stata valutata utilizzando l'area della psoriasi e l'indice di gravità (PASI). Il PASI è un indice dermatologico convenzionalmente utilizzato, attraverso il quale vengono valutati l'estensione, l'eritema, l'infiltrazione e la desquamazione nelle aree della testa, delle braccia, del tronco e delle gambe. Il grado di severità delle manifestazioni psoriasiche fornisce un punteggio compreso tra 0 (senza psoriasi) e 72 (valore massimo, grave ). Punteggi più alti rappresentano gradi maggiori di gravità della malattia (7). La psoriasi grave è definita come un punteggio PASI> 12 (8). Per la valutazione del disagio individuale è stato utilizzato un indice di qualità della vita dermatologica (DLQI).
RISULTATI Quarantotto pazienti sono stati arruolati nello studio in un periodo di 12 mesi; di questi, 41 pazienti hanno completato l'intero disegno sperimentale e potrebbero essere valutati (Figura 2). 34 soggetti avevano un punteggio PASI all'arruolamento <10; 7 aveva un punteggio PASI all'arruolamento <30. Tutti i pazienti reclutati sono stati divisi in due gruppi, gruppo A e gruppo B. Il gruppo A, composto da 23 individui, ha eseguito il progetto sperimentale prendendo al momento la preparazione attiva T0-T3 e al momento T3-T6 il placebo. Il gruppo B, composto da 18 soggetti, ha avuto invece inizio con il placebo per la prima volta e poi ha assunto le citochine nel secondo tempo (Fig. 1). Il punteggio globale PASI per i 41 pazienti al baseline (T0) variava da un minimo da 1 a un massimo di 21 (mediana = 5). Considerando separatamente i 2 gruppi, il PASI del gruppo A (n = 23) è 5 (1-18, IQR 2-8). Nel gruppo B (n = 18) il PASI al basale (T0) è a 5 ranghi (1-21, IQR 2-8). Nessuna differenza significativa è stata osservata al basale tra due gruppi (test di Mann-Whitney U: p> 0,9999). Globalmente, nei 41 pazienti valutati, che hanno completato lo studio, è stata osservata una riduzione significativa della PASI (test di Friedman: p = 0,0096). Secondo il test post-hoc di Conover, una differenza significativa (p <0,05) è evidente tra i valori al tempo T0 e al tempo T3 e tra i valori al tempo T0 e al tempo T6, ma non tra i valori temporali T3 e T6 (Tabella II) . Il gruppo A (n = 23), trattato durante il primo periodo, mostra una riduzione significativa PASI (test di Friedman: p = 0,0275) (Tabella III). Una differenza significativa in Conover (p <0.05) è stata trovata solo tra i valori di T0 e di T6, mentre le variazioni di T3 non sono significative. Nel gruppo B (n = 18) non si osservano differenze significative tra i valori di T0 e di T3 e tra i valori di T0 e di T6 (test di Friedman: p = 0,23348) (Tabella III). Il DLQI per tutti i pazienti (n = 41) al basale è 5 (0-23, IQR 2-10) (Tabella II). Nel gruppo A, il DLQI


DISCUSSIONE
In questo studio abbiamo dimostrato che la terapia con basse dosi di citochine (IL-4, IL-10 e IL-11) è sicura e riduce  la gravità della psoriasi volgare. Inoltre, questa terapia ha migliorato la qualità della vita.
Non sono stati riportati eventi avversi durante lo studio in pazienti con psoriasi volgare. A nostra conoscenza, questo è il primo studio che ha dimostrato la sicurezza della citochina a basso dosaggio.
In questo studio la citochina a basso dosaggio migliora significativamente il punteggio PASI (p = 0,00960) tra il basale e 3 mesi e tra il basale e 6 mesi. Questi risultati hanno confermato l'ipotesi che le citochine anti-infiammatorie (IL-4, IL-10, IL-11) hanno mostrato un ruolo chiave nella patogenesi della psoriasi. Il network delle citochine pro-infiammatorie sono aumentate nella fisiopatologia delle malattie infiammatorie cutanee. Mentre le terapie anti-TNF hanno dimostrato di essere efficaci per il trattamento della psoriasi, le indagini cliniche sono ora iniziate con altre terapie dirette alle citochine, come quelle che hanno come obiettivo IFN-γ, IL-12 e IL-18. Poiché IL-4 e IL-10 hanno ridotto le placche psoriasiche, possiamo supporre che la somministrazione di queste citochine a basse dosi ripristini il normale equilibrio del network di citochine (10). Ghoreschi et al. hanno dimostrato che nei pazienti con psoriasi la terapia con IL-4 è stata ben tollerata e in sei settimane tutti i pazienti hanno mostrato una diminuzione dei punteggi clinici. La terapia con IL-4 può indurre la differenziazione Th2 nelle cellule T CD4 + umane ed è promettente come potenziale trattamento per la psoriasi (11). IL-10 è un'importante citochina immunoregolatrice prodotta da molte popolazioni cellulari. La sua principale funzione biologica sembra essere la limitazione e la cessazione delle risposte infiammatorie e la regolazione della differenziazione e della proliferazione di diverse cellule immunitarie come le cellule T, le cellule B, i killer naturali, le cellule che presentano antigeni, i mastociti ei granulociti . L'IL-10 umano ricombinante è stato prodotto ed è attualmente in fase di sperimentazione in studi clinici. Ciò include l'artrite reumatoide, la malattia infiammatoria intestinale, la psoriasi, il trapianto di organi e l'epatite cronica C (12, 13). Uno studio condotto su 28 pazienti con psoriasi da moderata a severa ha dimostrato che il trattamento con rhIL-10 ha determinato solo un miglioramento clinico temporaneo della psoriasi, nonostante le continue diminuzioni sistemiche nella produzione di citochine proinfiammatorie e di tipo 1 (14). IL-11, una citochina multifunzionale, modula i macrofagi e la funzione dei linfociti T di tipo 1 nella coltura cellulare e mostra l'attività antinfiammatoria nei modelli animali. Trepicchio et al. valutato l'effetto della somministrazione sottocutanea di rhIL-11 in pazienti con psoriasi. Sette su 12 pazienti hanno risposto bene al trattamento con rhIL-11. Il miglioramento della malattia mediante rhIL-11, come dimostrato dalla ridotta proliferazione dei cheratinociti e dall'infiammazione cutanea, è stato associato a ridotta espressione di prodotti di geni correlati alla malattia, tra cui K16, iNOS, IFN-γ, IL-8, IL-12, TNF-α, IL-1β e CD8 + e con maggiore espressione di IL-11 endogeno (6). La capacità di rhIL-11 di modulare la produzione di citochine da cellule T CD4 + attivate fornisce un meccanismo attraverso il quale rhIL-11 può migliorare tali malattie infiammatorie come la psoriasi (15). Viceversa, in confronto ai controlli normali, le cellule stromali del midollo osseo da pazienti con psoriasi non hanno mostrato alterazioni nei livelli di GM-CSF, IL-11, IL-7 (16). I nostri dati confermano che la maggior parte dei pazienti con psoriasi ha una scarsa qualità della vita prima del trattamento e che il miglioramento della lesione e dei sintomi della psoriasi (ad es. Prurito, irrequietezza) con il trattamento è significativamente correlato al miglioramento della DLQI. Possiamo concludere che le citochine a basso dosaggio sono sicure ed efficaci nel trattamento della psoriasi volgare. Considerando il sospetto iniziale di riporto effetto, i risultati di questo studio esplorativo sembravano evidenziare un'azione a lungo termine delle interleuchine. Quest'ultimo è mostrato anche dopo aver interrotto il trattamento. Ulteriori prove con un periodo di osservazione più lungo sono necessarie per confermare i nostri dati preliminari. revisione del manoscritto

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